Energia legno: impariamo ad ascoltare il nostro fegato

Energia legno - il fegato

Come abbiamo visto, la primavera è la stagione dell’energia Legno, che coinvolge direttamente fegato e cistifellea. Il meridiano del fegato attraversa praticamente tutto il corpo e quindi tanti sintomi che affliggono gran parte delle persone hanno spesso origine da una condizione di squilibrio di questo organo.

Un altro aspetto importante è che spesso in primavera, proprio perché il fegato è stimolato dall’energia del momento, questi sintomi potrebbero addirittura accentuarsi.

Infine, sarebbe bene ricordarsi di “nutrire” anche gli organi legati alle energie più lontane rispetto a quella in cui ci troviamo, in questo caso Terra (stomaco, milza, pancreas) e Metallo (intestino crasso e polmoni).

Ma quali sono i “sintomi fegato”?

Ecco alcune parole chiave che ci possono far pensare a un coinvolgimento del fegato:

  • Squilibrio emozionale che può generare rabbia, impazienza, frustrazione, risentimento, aggressività, ecc.
  • Stagnazione del ki (la nostra energia) che può manifestarsi sottoforma di gonfiore (un classico esempio è la pancia che si gonfia verso sera), tensione a livello muscolare e dei tendini, problemi agli occhi
  • Stagnazione del sangue dovuta a un cattivo funzionamento del filtro preposto alla sua depurazione, il fegato appunto, da cui possono derivare problemi di pelle (se il sangue non viene purificato in modo adeguato, eliminerà le tossine attraverso la pelle), del ciclo, anemia, problemi di secchezza, ecc.
  • Eccesso di calore che a volte può interessare anche stomaco-milza-pancreas, ovvero gli organi dell’energia Terra che è controllata dall’energia Legno, e il sistema circolatorio, visto che tutte le parti elastiche del corpo, e quindi il cuore in quanto muscolo ma anche le vene e le arterie, sono controllati dal fegato
  • Vento ovvero una condizione “turbolenta” creata da un eccesso di calore che può manifestarsi, ad esempio, sotto forma di dolori che si spostano, tremori, crampi, sbalzi emotivi, nervosismo, prurito, vertigini, ecc.

Vediamo ora alcune abitudini che possono danneggiare il fegato:

  • Mangiare troppo e in modo disordinato, utilizzando cibo stracotto o riscaldato più volte, trattato con sostanze chimiche o farmaci (ad esempio il cibo animale proveniente dagli allevamenti intensivi) o preparato con ingredienti scadenti
  • Mangiare tanti grassi animali, soprattutto contenuti nei prodotti stagionati
  • Mangiare troppi prodotti da forno (pane, pizza, taralli, torte, brioches), soprattutto se secchi e duri (un po’ di pane a pasta acida preparato con farine di qualità non rappresenta quasi mai un problema)
  • Mangiare tanti prodotti tostati
  • Mangiare zucchero, alimenti molto dolci e soprattutto ad alto contenuto di fruttosio
  • Fare uso abituale di alcool e stimolanti, in particolare caffè e cacao
  • Eccedere nell’uso di spezie e condimenti di origine tropicale
  • Usare tanto olio e soprattutto a crudo
  • Mangiare la sera tardi
  • Non riposare a sufficienza
  • Fare eccessiva attività fisica

La settimana prossima vedremo invece i cibi e le abitudini che piacciono di più al nostro fegato, con particolare attenzione ad alcuni rimedi.