Il nostro sangue ha un pH che si aggira tra 7,3 e 7,4 in una scala di valori che va da 1= massima acidità a 14= massima alcalinità e per mantenere questa condizione leggermente alcalina il nostro corpo tende spontaneamente a innescare dei processi di compensazione. In questo modo contribuisce anche a rafforzare le nostre difese immunitarie naturali perché si crea un ambiente poco favorevole alla proliferazione dei vari agenti patogeni, che invece prediligono un ambiente acido e stagnante. Inoltre c’è un legame diretto tra il grado di alcalinità del nostro sangue e quello della saliva, con conseguente beneficio a livello di digestione e assimilazione dei nutrienti.

L’alimentazione è uno dei fattori con cui possiamo contribuire direttamente a creare una condizione più o meno alcalina. Un aspetto molto importante consiste nel privilegiare alimenti che non vengono assorbiti velocemente, ma che riescono ad attraversare tutto l’apparato digerente e hanno quindi modo di venire alcalinizzati (nel nostro tubo digerente si alternano ambienti alcalini – bocca, duodeno, intestino crasso – e ambienti più o meno acidi – stomaco e intestino tenue).

Ecco alcuni consigli generali:

  • Basare la dieta su cereali integrali, legumi e tante verdure (per quanto i cereali e soprattutto i legumi abbiano un effetto acidificante, grazie all’ammollo e alla combinazione con le verdure, alla fine hanno un effetto alcalinizzante) nel rispetto della stagionalità e della produzione locale
  • Consumare alimenti ricchi di sali minerali, primo tra tutti il sale marino integrale, ma anche verdure, alimenti fermentati (miso, soia, crauti, tempeh, umeboshi, ecc.) e alghe  
  • Evitare o limitare molto il consumo di carne, uova, latte, formaggi, zucchero, cibi raffinati, sale o olio di scarsa qualità, sostanze chimiche.

Anche lo stile e le abitudini di vita sono importanti e come sempre è una questione di equilibrio. Se una giusta attività fisica è auspicabile, un eccesso di attività fisica può creare acidità, così come mangiare troppo, anche se si mangia cibo sano, causa acidificazione e stagnazione. Qualità e quantità sono due fattori che cambiano ogni cosa.

Ecco alcuni consigli:

  • Scegliere alimenti di qualità, possibilmente biologici
  • Mangiare lentamente, masticando a lungo, evitando di mangiare troppo e lasciando passare almeno tre ore tra la cena e il momento di andare a letto
  • Privilegiare il gas per cucinare
  • Non praticare attività fisica eccessiva
  • Stare all’aria aperta circondati dalla natura
  • Coltivare rapporti personali e frequentare persone che ci danno benessere
  • Ridurre il più possibile i fattori di stress
  • Ridere
  • Praticare la gratitudine