Orologio cinese: che cos’è

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Orologio cinese: che cos’è

Uno degli aspetti che più mi affascina della macrobiotica consiste nel fatto che c’è sempre una spiegazione per tutto, una spiegazione non dogmatica, alla quale credere ciecamente, ma alla quale chiunque può arrivare con pazienza, spirito di osservazione, desiderio di sperimentare, un po’ di ragionamento e qualche “aiuto”.

Non è un caso se uno dei principi che stava più a cuore a George Ohsawa, il padre della macrobiotica, era proprio “non credo”. La macrobiotica ci spinge a osservare, ragionare, sperimentare, quando serve a sbagliare, e trarre le nostre conclusioni. Certo, ci mette a disposizione dei principi, degli strumenti, ma il lavoro dobbiamo farlo noi.

Anche perché ognuno di noi è diverso, ha una sua costituzione di partenza, una condizione legata a un determinato momento, gusti, preferenze, abitudini e inclinazioni diverse e quindi va considerato nella sua unicità.

Come mi piace spesso ricordare quando mi capita di parlare con le persone, la macrobiotica non è una gabbia dentro la quale rinchiuderci, ma è un paio d’ali che ci viene donato per imparare a volare.

L’orologio cinese: interpretare fastidi e disturbi nella vita quotidiana

Uno degli strumenti più utili per capire e interpretare tanti fenomeni della nostra vita quotidiana, tra i quali possiamo sicuramente includere anche fastidi e/o disturbi che si ripetono giorno dopo giorno senza una ragione apparente, è l’orologio cinese.

L’orologio dei Meridiani, Rappresentazione Grafica degli Organi del Corpo e del Flusso Energetico

Si tratta della rappresentazione grafica di tutti i meridiani che attraversano il nostro corpo, e degli organi legati a ciascun meridiano, sotto forma di orologio. Si tratta però di un orologio speciale, in cui a ogni meridiano corrisponde a uno spicchio che copre un intervallo di due ore.

In questo intervallo di tempo l’energia dell’organo corrispondente è al suo apice, è particolarmente attiva, mentre in corrispondenza dello spicchio opposto l’energia di quell’organo è al suo minimo.

Proviamo a fare un esempio. Se prendiamo il meridiano del fegato, possiamo notare come il picco massimo di energia sia tra l’una e le tre di notte (le due e le quattro quando c’è l’ora legale), mentre il livello più basso è tra le 13:00 e le 15:00. E così via per tutti gli organi.

Inoltre è importante ricordare che i meridiani non sono separati uno dall’altro, dove finisce uno inizia l’altro, e quindi si influenzano a vicenda, ma questa è un’altra storia.

Come l’orologio cinese può aiutare a migliorare fastidi e disturbi ricorrenti

Come vi dicevo, questo orologio è molto utile per spiegare alcuni disturbi o fenomeni ricorrenti, offrendoci la possibilità di cambiare e migliorare la situazione.

L’energia del fegato e della cistifellea: come influiscono sul nostro corpo e sulla nostra salute

Iniziamo quindi il nostro viaggio tra i meridiani soffermandoci sull’energia Legno, l’energia della primavera, l’energia che governa il fegato e la cistifellea.

A proposito del fegato, può essere utile sapere che:

  • l’energia del fegato è al suo apice tra l’una e le tre di notte, momento in cui questo enorme filtro è impegnato a compiere la sua funzione più importante: depurare e ripulire il sangue; di conseguenza, un classico disturbo legato al fegato e al suo meridiano è il fatto di svegliarsi tra l’una e le tre di notte: infatti, se abbiamo mangiato tardi, magari troppo, e poi ci siamo sdraiati subito sul divano senza fare un po’ di attività, ecco che il nostro fegato potrebbe essere sovraccarico e congestionato, potrebbe essere disturbato nella sua attività, e allora ci svegliamo;
  • per contro, tra le 13:00 e le 15:00 (lo spicchio opposto sull’orologio) è l’intervallo di tempo durante il quale l’energia del fegato è al suo minimo; di conseguenza, potrebbe capitare di avere un crollo di energia e attenzione, tanto da non riuscire a tenere gli occhi aperti; non a caso, in questo intervallo di tempo non solo l’energia del fegato è al suo minimo, ma il suo meridiano passa proprio negli occhi e sale fino alla testa, influenzando direttamente questi organi.

Invece, per quanto riguarda la cistifellea è bene ricordare che:

  • un buon tratto del meridiano di questo organo si snoda nelle zone laterali della testa e quindi i sintomi sono concentrati soprattutto in questa parte del corpo;
  • in particolare il periodo di massima energia è tra le 23:00 e l’una di notte: di conseguenza un classico fenomeno legato a una condizione di contrazione o congestionamento di questo organo è quello di percepire un eccesso di energia nella seconda metà della serata, con la percezione che la mente si svegli di colpo, che i pensieri si attivino e ci venga un desiderio impellente di sbrigare tutte le incombenze che non abbiamo terminato nella giornata; anche la difficoltà ad addormentarsi per i troppi pensieri è legata a un sovraccarico della cistifellea;
  • invece il momento in cui l’energia è al minimo coincide con l’intervallo tra le 11:00 e le 13:00: di conseguenza è possibile che in questo intervallo si manifesti il tipico mal di testa da cistifellea, ovvero quella forma di mal di testa che tende a colpire i lati della testa.

In attesa di proseguire il nostro viaggio, provate a osservarvi: vi è mai capitato di avere qualche disturbo o fastidio ricorrente che potrebbe essere legato all’andamento dell’energia di questi due meridiani?

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