Di Laura Castoldi

La cultura occidentale, rispetto a quella orientale, ha una visione del mondo più parcellizzata e anche la scienza della nutrizione tende a concentrarsi sui singoli nutrienti, a discapito di una visione più globale del cibo.

Uno degli aspetti che più mi affascina della cucina naturale e della macrobiotica, invece, è che cerca di conciliare la visione biochimica di stampo occidentale con la visione energetica proposta dalla millenaria cultura orientale, portando la nostra attenzione sull’effetto che gli alimenti hanno sul nostro corpo. “Fa bene o fa male?” sono domande superate, la vera domanda è: “Che effetto ha?”

Anche per quanto riguarda il calcio non basta concentrarsi sugli alimenti che lo contengono (latte e formaggio ad esempio): dobbiamo considerare anche l’effetto che hanno.

Se assumiamo calcio con alimenti che creano acidità, ecco che il beneficio scompare perché il nostro corpo, nella sua perfetta intelligenza, cercherà di compensare questo eccesso di acidità, e riportare così il ph a un livello ottimale (intorno a 7), usando le risorse alcaline di cui dispone, prima tra tutte il calcio delle ossa.

Quindi, se vogliamo conservare delle ossa forti dobbiamo:

  1. Non creare acidità:
  • Riducendo il più possibile o eliminando il consumo di cibo animale (latte e derivati, uova, carne, insaccati) ad eccezione del pesce;
  • Riducendo il più possibile il consumo di prodotti raffinati, comprese le farine;
  • Eliminando lo zucchero, senza distinzione di forma e colore (bianco, di canna, integrale), e i dolcificanti raffinati (fruttosio, agave, ecc.);
  • Riducendo il più possibile il consumo di cibi di origine tropicale e le solanacee;
  • Riducendo il più possibile il consumo di alimenti acidi (aceto) e sostanze chimiche.

2) Scegliere alimenti ricchi di calcio che non creano acidità:

  • Tutte le verdure a foglia verde;
  • La frutta secca, soprattutto sesamo e mandorle;
  • I legumi, soprattutto la soia e derivati (tofu, miso, ecc.);
  • Le alghe, soprattutto arame, hijiki e wakame

3) Contribuire alla salute delle ossa non solo con il cibo:

  • Con l’esposizione al sole (per la vitamina D): l’ideale sarebbe anche in inverno almeno 20 minuti tutti i giorni, con viso e braccia scoperti;
  • Con l’esercizio fisico.