Un aspetto positivo di questo isolamento e inattività forzati, senza pasti da preparare per il ristorante e corsi di cucina, è che posso concedermi un periodo di depurazione profonda, applicando la cosiddetta “Quaresima” della Sana Gola (chiamata così perché in genere coincide più o meno con la quaresima religiosa) e ora ribattezzata “Spring Diet”, nome decisamente più accattivante.

Si tratta di un periodo che va da un minimo di 10 giorni a un massimo di 30 durante il quale si cerca di alleggerire e semplificare il più possibile l’alimentazione, oltre ad eliminare alcune categorie di prodotti, in modo da aiutare il corpo a compiere un processo di pulizia ed eliminazione profonda. In genere si fa al cambio di stagione, più spesso in primavera, ma si può fare anche in autunno, soprattutto se ci sono problemi di debolezza e eccessi yin da smaltire.

In genere si sceglie la primavera per due motivi:

  • La naturale propensione del nostro corpo a eliminare accumuli e sciogliere ristagni legata all’arrivo della bella stagione: abbiamo tutti eccessi yang da smaltire e anche il corpo, proprio come la natura, in primavera si apre
  • Le temperature diventano più miti e quindi possiamo alleggerire la dieta senza rischiare di indebolirci o soffrire il freddo.

Cosa evitare?

  • Cibo animale di qualsiasi tipo, compresi l’uovo della gallina libera di razzolare felice, il formaggio prodotto artigianalmente in malga e il pesce;
  • I prodotti da forno, in altre parole farine impastate con grassi, anche di buona qualità, e cotte in forno, ovvero in un ambiente secco, ad una temperatura elevata e per un periodo prolungato, in pratica tutti quei “cibi coccola” a cui è più difficile resistere: pane, pizza, cracker, grissini, taralli, focacce, torte, muffin, biscotti; una consolazione potrebbe essere, una volta ogni tanto, un po’ di pane al vapore;
  • Olio e alimenti ricchi di olio come semi e frutta secca, anche se questa raccomandazione non vale per tutti e quindi è bene, prima di iniziare, chiedere a un consulente esperto;
  • I cosiddetti “non alimenti” come zucchero, caffè, alcool.

Cosa mangiare?

  • Cerali prevalentemente in chicco, lasciando pasta e polenta a un consumo più sporadico;
  • Tutte le verdure di stagione, privilegiando le foglie verdi e gli stili di cottura più leggeri e veloci come pressare, saltare, scottare in acqua salata e cuocere al vapore (per un po’ dimentichiamoci del forno, anche per le verdure);
  • Legumi, tofu e tempeh (il seitan meglio evitarlo in questo periodo)
  • Dolci semplici e leggeri a base di frutta (frutta cotta con il kuzu e mousse di frutta);
  • Condimenti di buona qualità come sale marino integrale, miso, shoyu e tamari, acidulato di riso e di umeboshi, gomasio, erbe aromatiche (meglio ridurre il consumo delle spezie);
  • Come bevande, consiglio di privilegiare tè kukicha, caffè d’orzo, cicoria o yannoh, acqua;
  • Possiamo introdurre anche alcuni rimedi, come il brodo di clorofilla per rilassare il fegato e il brodo di verdure dolci per rilassare il pancreas e aiutarci a gestire la voglia di dolci e prodotti da forno, almeno all’inizio.

Avvertenza: durante i primi giorni potrebbero comparire sintomi come mal di testa, nervosismo, irritabilità, sfoghi cutanei… niente paura, significa che il corpo sta reagendo, sta cambiando, ed è proprio quello che vogliamo. Dopo una prima fase iniziale, questi sintomi scompaiono e lasciano posto a un senso di benessere, leggerezza, forza fisica, lucidità mentale, presenza. Vi ho convinto?

Dimenticavo: alleggerendo l’alimentazione, avrete sicuramente più fame, quindi concedetevi pure delle porzioni più generose e ricordate di masticare!

Buona Spring Diet a tutti!