Le alghe di acqua dolce

alghe di acqua dolce

Le alghe d’acqua dolce commestibili più usate sono la spirulina, la klamath e la clorella. Vediamo di conoscerle meglio!

Alga spirulina

L’alga spirulina appartiene alla famiglia delle alghe verdi-azzurre e si trova sotto forma di polvere, bastoncini o integratori (io in genere consiglio di aggiungerla in purezza alle varie preparazioni dolci o salate e sconsiglio l’uso di integratori perché sono talmente concentrati che la maggior parte non viene assorbita dal nostro organismo).

Il nome “spirulina” deriva dalla forma della pianta le cui foglie crescono, appunto, a forma di spirale.

Quali sono le sue proprietà? Ha un effetto benefico sul sistema immunitario, è molto ricca di vitamine (soprattutto A, B, C, E) ed è ricca di sali minerali, in particolare ferro (spesso viene consigliata in caso di anemia), calcio, magnesio e potassio. Inoltre è molto ricca di aminoacidi e quindi ha un importante apporto proteico.

Come tutte le alghe, essendo così ricca di sali minerali, ha un effetto alcalinizzante. Pur essendo meno ricca di iodio rispetto alle alghe di mare, questa alga di acqua dolce è comunque sconsigliata in caso di ipertiroidismo e nel caso in cui si voglia assumerla, è sempre meglio consultare un esperto.

L’alga spirulina ha un effetto antiossidante e spesso viene usata anche in preparazioni cosmetiche, soprattutto creme per la pelle e preparati per rafforzare i capelli.

Si può usare nella panificazione e in genere viene aggiunta in una percentuale che oscilla tra il 3 e il 10%, permettendo di creare un pane più o meno proteico. Si può aggiungere anche ad altre preparazioni dolci o salate o semplicemente usarla come condimento, ad esempio sulle insalate.

Alga klamath

Le alghe di acqua dolce comprendono anche la alga klamath, anch’essa appartenente alla famiglia delle alghe verdi-azzurre. Cresce in una zona protetta, in un lago incontaminato in una regione vulcanica, e questo la rende un prodotto estremamente puro.

È ricca di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, K, così importante per le ossa, e C. Contiene inoltre lo spettro completo di oligoelementi e sali minerali, da cui il suo effetto alcalinizzante.

Ha un elevato contenuto proteico, pari al 60-70%, e contiene ben 20 aminoacidi; per quanto riguarda quelli essenziali, sono in proporzione tale da risultare perfettamente assimilabili per il nostro organismo.

È ricca di omega 3 e 6 nella giusta proporzione, ha un effetto antiossidante e contribuisce a rafforzare le difese immunitarie.

Alga clorella

È un’alga che cresce in stagni particolarmente ricchi di sali minerali. È particolarmente nota per la sua azione purificatrice e curativa grazie all’elevato contenuto di nutrienti e soprattutto di clorofilla, il cui contenuto supera da 10 a 100 volte quello di una qualsiasi verdura a foglia verde.

L’alga clorella è ricca di sali minerali, soprattutto ferro e zinco e ha quindi un effetto alcalinizzante. Ha un elevato contenuto di vitamine, soprattutto la A (ha una concentrazione notevole di betacarotene, che è il precursore della vitamina A appunto).

Anche la clorella esercita il cosiddetto effetto chelante, ovvero aiuta a liberare il corpo dai metalli pesanti. Essendo così ricca di clorofilla, ha un effetto particolarmente benefico sul fegato.

Inoltre aiuta a rafforzare il sistema immunitario, disintossicare il sangue e altri tessuti da sostanze chimiche dannose. Infine è un ottimo rimedio anche per accelerare la guarigione di ferite e ulcere e ha una funzione benefica sull’apparato digerente e intestinale.

L’alga hijiki

alga hijiki

Anche l’alga hijiki appartiene alla famiglia delle alghe brune. Le sue foglie sono quasi cilindriche, nere e dure, e crescono in acque abbastanza profonde. Come tutte le alghe, ha un effetto disintossicante e rimineralizzante/alcalinizzante, stimola il sistema immunitario e il metabolismo (è un ottimo aiuto per chi vuole dimagrire).

Ha un sapore intenso e pungente e, anche per via della consistenza piuttosto coriacea, non incontra facilmente il favore del pubblico, soprattutto dei palati non avvezzi al consumo di alghe.

Le proprietà dell’alga hijiki

Essendo un’alga di mare, è ricca di iodio e stimola la tiroide (è quindi sconsigliata per chi soffre di ipertiroidismo). Grazie alla presenza dell’acido alginico ha il cosiddetto “effetto chelante” (aiuta a ripulire il sangue da metalli pesanti e sostanze radioattive).

È un’alga particolarmente ricca di sali minerari, in particolare calcio, ferro e potassio e per questo non è adatta a un consumo quotidiano (si consiglia di assumerla non più di un paio di volte alla settimana).

È anche ricchissima di vitamine, in particolare la B12, e fibre. È un ottimo alleato per nutrire i capelli, rendendoli lucidi ed elastici, è ideale anche in caso di anemia, debolezza del sangue e carenza di minerali in generale.

Da un punto di vista energetico, appartiene all’energia Metallo ed è quindi particolarmente indicata per le problematiche legate a intestino crasso e polmoni.

Come utilizzare l’alga hijiki in cucina

In genere in commercio si trova essiccata e quindi, prima di essere utilizzata, è necessario reidratarla mettendola in ammollo in acqua a temperatura ambiente.

Se volete mitigare il classico sapore di mare, potete abbondare con l’acqua di ammollo e cambiarla più volte. Durante l’ammollo cresce molto, fino a raddoppiare, quindi è bene non esagerare con la quantità iniziale a secco.

Le foglie sono piuttosto consistenti e quindi necessitano di tempi di cottura prolungati, almeno 15/20 minuti.

Si accompagna bene a tofu, tempeh e legumi dolci come i ceci. Si abbina bene anche alle verdure, soprattutto quelle dolci, come carote, cipolle, zucca, cavolo cappuccio, verza, ecc.

È molto gustosa anche saltata con un po’ di shoyu o immersa in pastella e fritta. Così come l’alga arame, si può anche cuocere con le verdure e poi frullare, magari con l’aggiunta di frutta secca tostata, per creare creme e paté molto interessanti.