Energia metallo: intestino crasso, polmoni e…pelle!

pelle ed energia metallo

Siamo ormai in pieno autunno e da un punto di vista energetico siamo entrati nella loggia metallo, un’energia di chiusura, che invita alla riflessione e all’introspezione.

L’energia metallo è caratterizzata dal riso come cereale, dai fagioli bianchi come legume, dalle radici come verdura e dal sapore pungente. È un’energia lenta nel cambiamento e che soffre la “secchezza”.

Gli organi legati a questa energia sono l’intestino crasso, i polmoni e la pelle e oggi vorrei dedicare un po’ di attenzione proprio a quest’ultima, organo che svolge un ruolo importantissimo, molto più di quanto pensiamo.

La sua importanza risiede innanzi tutto nel fatto di essere un organo di eliminazione, in realtà il più grande che abbiamo, tanto che in Oriente la chiamano “il terzo rene”. Infatti, tutto ciò che non viene eliminato da reni, dai polmoni e dall’intestino, viene eliminato dalla pelle. Inoltre è la sede di un senso importante come il tatto ed è direttamente coinvolta in una serie di funzioni vitali, ad esempio il controllo della temperatura corporea e la gestione dei liquidi.

La maggior parte dei problemi di pelle è legata a un accumulo di grasso sotto la cute che ne ostacola il buon funzionamento e quindi, per risolvere eventuali problemi, è necessario intervenire non solo dall’esterno, ma soprattutto dall’interno, prendendosi cura anche degli altri organi di eliminazione, ovvero:

– Ripristinare il buon funzionamento dell’intestino

– Ripulire i reni

– Allenare e ossigenare i polmoni

La bella notizia è che la nostra pelle si rinnova ogni 28 giorni e quindi, a differenza di quanto avviene per intestino e polmoni, potrete già notare i primi miglioramenti in un tempo relativamente breve. Ma veniamo alla pratica…

Cosa può causare problemi di pelle?

– Il cibo animale in generale e i latticini in particolare;

– I prodotti da forno (biscotti, cracker, grissini, ecc.), che sono secchi, duri e spesso preparati con ingredienti di scarsa qualità;

– Un eccesso di olio e grassi nella dieta;

– Lo zucchero;

– I prodotti tropicali, soprattutto la frutta, se consumati alla nostra latitudine e soprattutto in inverno;

– Un consumo eccessivo di olio e frutta crudi soprattutto in inverno;

– Un’esposizione eccessiva al sole, al vento e al freddo;

– L’uso di cosmetici di scarsa qualità;

– Il fumo.

Cosa piace alla pelle?

– Un’alimentazione a base di cereali integrali in chicco (riso integrale, miglio, ma soprattutto orzo e farro che la rendono elastica), verdure di stagione e legumi;

– Un uso moderato di olio, meglio se extravergine di oliva e ancor più di sesamo (quest’ultimo si può usare anche per uso topico);

– Le alghe che hanno un’azione tonificante;

– Un’esposizione moderata al sole;

– Prodotti cosmetici funzionali e di qualità, senza sostanze chimiche;

– Le frizioni (ne abbiamo parlato in dettaglio qui)

Raffreddore e malanni di stagione: sicuri che sia solo colpa del virus?

raffreddore e malanni di stagione

Con l’arrivo dell’autunno e il brusco calo delle temperature, ecco che arriva inesorabile il raffreddore. Se poi non gli diamo retta, faranno la loro comparsa anche tosse, febbre e via dicendo, tutti sintomi che accettiamo come inevitabili e indipendenti da noi perché… è colpa del virus, del freddo, della pioggia, ecc.

In realtà si tratta di un meccanismo che il nostro corpo, nella sua perfetta intelligenza, usa per tornare a una situazione di equilibrio, cercando di contrastare eccessi di umidità, ma anche situazioni di infiammazione e debolezza. Questi sintomi sono infatti il risultato del tentativo del nostro corpo di portare verso le vie d’uscita ed eliminare gli eccessi yin (verdura e soprattutto frutta cruda, latticini e soprattutto gelati, zucchero, cibi tropicali, olio a crudo e via dicendo) che abbiamo accumulato durante l’estate, quando avevamo bisogno di creare freschezza e umidità per contrastare il clima caldo e secco all’esterno, ma che ora, con l’arrivo del clima freddo e umido dell’inverno, risulterebbero problematici.

Si tratta di uno dei principi più importanti della macrobiotica, ovvero il principio dell’armonia, che possiamo osservare ogni anno in natura, quando le piante, con l’arrivo dei primi freddi, iniziano a perdere le foglie e a concentrare la linfa sottoterra, per poi esplodere di nuovo in un tripudio di foglie e fiori con l’arrivo della bella stagione.

Una cosa che possiamo fare è sicuramente giocare d’anticipo e già verso la fine di agosto iniziare ad asciugare e scaldare il nostro corpo e una volta alla settimana preparare a rotazione piatti a base di verdure ben cotte, soprattutto radici, che rafforzano e tonificano i nostri reni, sede della nostra forza vitale, e ci scaldano in profondità (ne abbiamo parlato qui).

Se oltre a questo evitiamo gli eccessi yin (zucchero, latte e latticini, alcool, frutta e verdura crudi, olio crudo, cibi tropicali come cioccolato, spezie e frutta tropicale e magari anche il caffè) e non esageriamo con i prodotti a base di farine, ecco che il tanto temuto raffreddore smetterà di essere un appuntamento fisso.

Ecco quindi la ricetta della kimpira, un piatto delizioso che potete preparare anche in versione più brodosa, la zuppa di kimpira, appunto. Ma di cosa si tratta? È un piatto molto riscaldante e tonificante, a base di radici sottoposte a una doppia cottura, prima saltate e poi stufate.

Ecco gli ingredienti:

  • ½ T bardana o altra radice tagliata a bastoncino o punta di matita
  • ½ T carote tagliate a bastoncino o punta di matita
  • eventualmente anche cipolle, rape o radice di loto (se secca, dopo averla ammollata)
  • 1 C olio di sesamo
  • shoyu q.b.
  • acqua q.b.

Preparazione:

  • Spennellate una padella con il fondo spesso con l’olio di sesamo, facendolo scaldare leggermente;
  • Aggiungete la bardana e fatela saltare qualche minuto;
  • Aggiungete le carote, un po’ d’acqua in modo da coprire la bardana, coprite e fate cuocere per una ventina di minuti, finché le verdure saranno cotte all’80%.
  • Infine aggiungete un po’ di shoyu e continuate a cuocere finché l’acqua sarà asciugata. Prima di servire, condite con un po’ di succo di zenzero.  
La kimpira di verdure

Se preferite la zuppa, procedete nello stesso modo ma:

  • Usate quattro verdure anziché due (potete aggiungere daikon, cavolo cappuccio, verza o zucca);
  • Tagliate le verdure più sottili (a fiammifero o julienne) e man mano che le aggiungete fatele saltare un paio di minuti;
  • Coprite completamente le verdure con l’acqua e fatele cuocere per 20-30 minuti;
  • Usate il miso (tradizionale, bianco o entrambi) per condire.

Dieta autunnale: prepariamoci all’inverno!

dieta autunnale

Chi mi segue abitualmente sa che ogni anno, in primavera, non appena il clima diventa più mite, propongo la Spring Diet della Sana Gola, un breve periodo in cui, approfittando della tendenza all’apertura dell’energia primaverile, si torna a una cucina molto semplice per aiutare il corpo a smaltire vecchi accumuli.

Oggi, invece, vorrei approfittare dell’arrivo dell’autunno per farvi una nuova proposta, creata dal mio insegnante Martin Halsey, per portare l’energia nel profondo e rafforzarci in tanti ambiti: sangue, energia riproduttiva, digestione, sistema nervoso e, non ultimo, sistema immunitario.

Quanto dura la dieta autunnale?

Da 10 giorni a un mese, suddividendo il periodo scelto in tre fasi (3 cicli da 3 giorni, una settimana oppure 10 giorni).

Chi può seguirla?

Tutti TRANNE persone con problemi di salute importanti, sottopeso o minorenni. Le donne in menopausa e le persone over 70 possono farla ma NON devono eliminare l’olio.

Cosa eliminare?

Caffè, alcool e i “vizi” in genere (meglio iniziare qualche giorno prima, così faremo meno fatica), cibi di origine tropicale (cacao, spezie, frutta tropicale, solanacee), cibo animale (si può mangiare del pesce in caso di debolezza), “latte” vegetale, zucchero (dolcificare solo con malto di riso), tutto ciò che è crudo (frutta, verdura e olio, compresi frutta secca e semi oleosi).

Primo periodo: dieta italiana

Mangiare piatti tradizionali (pasta integrale, zuppe e minestre, verdure, legumi, ecc.), eliminare i prodotti da forno tranne un po’ di pane a pasta acida (non più di 3 volte alla settimana), evitare solanacee e olio crudo, non usare condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi, ecc.), per la voglia di dolce usare succo di mela, frutta cotta e castagne.

Secondo periodo: dieta super semplice

Mangiare solo cereali in chicco (no farine e fiocchi) insieme a legumi e verdure, eliminare prodotti da forno, semi e frutta secca, ridurre o togliere l’olio (il gomasio si può usare), usare il brodo base di kombu e shitake e i condimenti macrobiotici (miso, shoyu, umeboshi, ecc.), eliminare tutto ciò che è crudo, evitare tofu e tempeh, per la voglia di dolce usare frutta cotta, malto e amasake.

Terzo periodo: dieta macrobiotica tradizionale

Basare la dieta su cereali (soprattutto riso integrale a chicco tondo), verdure e legumi, mangiare la pasta in brodo, usare solo olio di sesamo e solo in cottura, bere regolarmente la zuppa di miso con il brodo base, usare le alghe arame e hijiki un paio di volte alla settimana e i condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi), masticare almeno 30 volte ogni boccone.

Fare tutti i giorni le frizioni.

Importante:

  • Se vi scoprite più nervosi e irritabili, aumentate la quantità di dolci.
  • Se avete tanta fame, aumentate la quantità di olio.
  • Se vi sentite deboli, introducete un po’ di pesce a carne bianca.
  • Se avete problemi, scrivetemi o interrompete.
  • Procuratevi delle verdure fermentate (es. crauti non pastorizzati) da assumere in piccola quantità ad ogni pasto.
  • È importante avere ogni giorno verdure diverse cucinate con stili di cottura diversi.
  • Riducete gli impegni sociali e, se proprio dovete mangiare spesso al ristorante, leggete qui l’articolo su come orientarsi al ristorante.

Buona trasformazione!

Prepariamoci all’inverno con la dieta dell’autunno

Chi mi segue abitualmente sa che ogni anno, in primavera, non appena il clima diventa più mite, propongo la Spring Diet de La Sana Gola, un breve periodo in cui, approfittando della tendenza all’apertura dell’energia primaverile, si torna a una cucina molto semplice per aiutare il corpo a smaltire vecchi accumuli.

Oggi, invece, anche alla luce del periodo che stiamo vivendo, vorrei approfittare dell’arrivo dell’autunno per farvi una nuova proposta, creata dal mio insegnante Martin Halsey, per portare l’energia nel profondo e rafforzarci in tanti ambiti: sangue, energia riproduttiva, digestione, sistema nervoso e, non ultimo, sistema immunitario.

QUANTO DURA?

Da 10 giorni a un mese, suddividendo il periodo scelto in tre fasi (3 cicli da 3 giorni, da una settimana oppure da 10 giorni). L’idea è di partire tutti insieme dopo la luna piena, quindi LUNEDÌ 5 OTTOBRE.

CHI PUÒ SEGUIRLA

Tutti TRANNE persone con problemi di salute importanti, sottopeso o minorenni. Le donne in menopausa e le persone over 70 possono farla ma NON devono eliminare l’olio.

COSA ELIMINARE?

Caffè, alcool e i “vizi” in genere (meglio iniziare qualche giorno prima, così faremo meno fatica), cibi di origine tropicale (cacao, spezie, frutta tropicale, solanacee), cibo animale (si può mangiare del pesce in caso di debolezza), “latte” vegetale, zucchero (dolcificare solo con malto di riso), tutto ciò che è crudo (frutta, verdura e olio, compresi frutta secca e semi oleosi).

PRIMO PERIODO: DIETA ITALIANA

Mangiare piatti tradizionali (pasta integrale, zuppe e minestre, verdure, legumi, ecc.), eliminare i prodotti da forno tranne un po’ di pane a pasta acida (non più di 3 volte alla settimana), evitare solanacee e olio crudo, non usare condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi, ecc.), per la voglia di dolce usare succo di mela, frutta cotta e castagne.

SECONDO PERIODO: DIETA SUPER SEMPLICE

Mangiare solo cereali in chicco (no farine e fiocchi) insieme a legumi e verdure, eliminare prodotti da forno, semi e frutta secca, ridurre o togliere l’olio (il gomasio si può usare), usare il brodo base di kombu e shitake e i condimenti macrobiotici (miso, shoyu, umeboshi, ecc.), eliminare tutto ciò che è crudo, evitare tofu e tempeh, per la voglia di dolce usare frutta cotta, malto e amasake.

TERZO PERIODO: DIETA MACROBIOTICA TRADIZIONALE

Basare la dieta su cereali (soprattutto riso integrale a chicco tondo), verdure e legumi, mangiare la pasta in brodo, usare solo olio di sesamo e solo in cottura, bere regolarmente la zuppa di miso con il brodo base, usare le alghe arame e hijiki un paio di volte alla settimana e i condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi), masticare almeno 30 volte ogni boccone.

Fare tutti i giorni le frizioni.

IMPORTANTE:

  • Se vi scoprite più nervosi e irritabili, aumentate la quantità di dolci
  • Se avete tanta fame, aumentate la quantità di olio
  • Se vi sentite deboli, introducete un po’ di pesce a carne bianca
  • Se avete problemi, scrivetemi o interrompete
  • Procuratevi delle verdure fermentate (es. crauti non pastorizzati) da assumere in piccola quantità ad ogni pasto
  • È importante avere ogni giorno verdure diverse cucinate con stili di cottura diversi
  • Riducete gli impegni sociali e, se proprio dovete mangiare spesso al ristorante, approfondite con questo articolo de La Sana Gola.

Buona trasformazione!

La stagione che non c’è

La stagione che non c'è

Nelle 5 trasformazioni si parla sempre di 5 energie che corrispondono alle varie stagioni, ma se le stagioni sono 4, qual è la quinta? Semplice, la stagione che non c’è! Scherzi a parte, si tratta del periodo di passaggio tra l’estate e l’autunno. È un momento di transizione fondamentale per preparare il nostro fisico ad affrontare al meglio la stagione fredda e corrisponde all’energia Terra (ne abbiamo parlato diffusamente qui).

È un momento in cui l’energia inizia a scendere, dopo la fase di apertura ed espansione della primavera e dell’estate; è il periodo della raccolta, è il periodo che precede il rigore dell’inverno, è il periodo del colore giallo oro dei campi e dei sapori naturalmente dolci, come quello del miglio, dei ceci e della zucca.

Quando si parla di energia Terra, è importante sapere che:

  • Coinvolge organi importantissimi come stomaco, milza e pancreas
  • Teme l’umidità e quindi è bene approfittare di questo periodo per asciugare il corpo che, giustamente, durante la stagione calda abbiamo rinfrescato con un maggiore consumo di cibo crudo, olio crudo, frutta fresca, cotture più veloci e leggere, magari solanacee, bevande fresche e qualche gelato
  • Dal punto di vista emotivo, se espressa bene l’energia Terra dà stabilità fisica e mentale, facilita la riflessione, l’introspezione e l’empatia, oltre a generare un senso di stabilità, appartenenza e sicurezza; se invece è espressa male, è all’origine di ansia, sospetto e pensieri ossessivi
  • Il pancreas è anche l’organo deputato a produrre l’insulina ed è quindi coinvolto nella regolazione della glicemia

Per questo periodo vi consigliamo di:

  • Aumentare il consumo di cereali che asciugano (miglio, riso, grano saraceno) e abbandonare gradualmente i cereali più leggeri e a chicco lungo (riso basmati, riso rosso)
  • Aumentare il consumo di ceci (sono il legume dell’energia Terra) e di legumi in generale, magari stufati con verdure dolci
  • Ridurre gradualmente il consumo di verdura cruda e solanacee (che tra poco non saranno più di stagione!)
  • Reintrodurre verdure dolci e radici cotte a lungo e in particolare alcuni piatti speciali come il nishime, la marmellata di verdure dolci e la kimpira (questo piatto si può fare sia con le radici sia con le verdure dolci)
  • Prediligere le consistenze cremose (vellutate, polenta, piatti cremosi)
  • Ridurre gradualmente il consumo di frutta cruda
  • Consumare dolci di buona qualità e dal sapore non troppo dolce (frutta cotta, mousse di frutta o kanten, malto d’orzo o di riso, succo di mela caldo, castagne, amasake)
  • Consumare per un periodo di almeno tre settimane il brodo di verdure dolci per aiutare il pancreas a rilassarsi e contrastare la voglia di dolce che potrebbe sorgere in questo periodo.

Ecco la ricetta del brodo di verdure dolci:

Ingredienti:

  • ½ T cipolle a mezzaluna
  • ½ T carote a rondelle
  • ½ T cavolo cappuccio a striscioline
  • ½ T zucca a dadini
  • 6 T acqua

Preparazione:

  • Portate l’acqua a ebollizione, quindi aggiungete le verdure e fate bollire qualche minuto senza coperchio.
  • Coprite, abbassate la fiamma e fate sobbollire per una ventina di minuti.
  • Filtrate e bevete solo il brodo, caldo o tiepido.

Le verdure si possono utilizzare come base per altre preparazioni, ad esempio una vellutata.

Bevetene una o due tazze al giorno lontano dai pasti. Questo rimedio, come dicevo, è particolarmente utile per rilassare il pancreas, togliere la voglia di dolce e riequilibrare il livello degli zuccheri nel sangue. Se volete accentuare l’effetto dimagrante, potete sostituire la cipolla con il daikon o aggiungerlo alle altre verdure. Se la voglia di dolce è molto forte, potete dolcificarlo con un po’ di malto di riso.