Dieta autunnale: prepariamoci all’inverno!

dieta autunnale

Chi mi segue abitualmente sa che ogni anno, in primavera, non appena il clima diventa più mite, propongo la Spring Diet della Sana Gola, un breve periodo in cui, approfittando della tendenza all’apertura dell’energia primaverile, si torna a una cucina molto semplice per aiutare il corpo a smaltire vecchi accumuli.

Oggi, invece, vorrei approfittare dell’arrivo dell’autunno per farvi una nuova proposta, creata dal mio insegnante Martin Halsey, per portare l’energia nel profondo e rafforzarci in tanti ambiti: sangue, energia riproduttiva, digestione, sistema nervoso e, non ultimo, sistema immunitario.

Quanto dura la dieta autunnale?

Da 10 giorni a un mese, suddividendo il periodo scelto in tre fasi (3 cicli da 3 giorni, una settimana oppure 10 giorni).

Chi può seguirla?

Tutti TRANNE persone con problemi di salute importanti, sottopeso o minorenni. Le donne in menopausa e le persone over 70 possono farla ma NON devono eliminare l’olio.

Cosa eliminare?

Caffè, alcool e i “vizi” in genere (meglio iniziare qualche giorno prima, così faremo meno fatica), cibi di origine tropicale (cacao, spezie, frutta tropicale, solanacee), cibo animale (si può mangiare del pesce in caso di debolezza), “latte” vegetale, zucchero (dolcificare solo con malto di riso), tutto ciò che è crudo (frutta, verdura e olio, compresi frutta secca e semi oleosi).

Primo periodo: dieta italiana

Mangiare piatti tradizionali (pasta integrale, zuppe e minestre, verdure, legumi, ecc.), eliminare i prodotti da forno tranne un po’ di pane a pasta acida (non più di 3 volte alla settimana), evitare solanacee e olio crudo, non usare condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi, ecc.), per la voglia di dolce usare succo di mela, frutta cotta e castagne.

Secondo periodo: dieta super semplice

Mangiare solo cereali in chicco (no farine e fiocchi) insieme a legumi e verdure, eliminare prodotti da forno, semi e frutta secca, ridurre o togliere l’olio (il gomasio si può usare), usare il brodo base di kombu e shitake e i condimenti macrobiotici (miso, shoyu, umeboshi, ecc.), eliminare tutto ciò che è crudo, evitare tofu e tempeh, per la voglia di dolce usare frutta cotta, malto e amasake.

Terzo periodo: dieta macrobiotica tradizionale

Basare la dieta su cereali (soprattutto riso integrale a chicco tondo), verdure e legumi, mangiare la pasta in brodo, usare solo olio di sesamo e solo in cottura, bere regolarmente la zuppa di miso con il brodo base, usare le alghe arame e hijiki un paio di volte alla settimana e i condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi), masticare almeno 30 volte ogni boccone.

Fare tutti i giorni le frizioni.

Importante:

  • Se vi scoprite più nervosi e irritabili, aumentate la quantità di dolci.
  • Se avete tanta fame, aumentate la quantità di olio.
  • Se vi sentite deboli, introducete un po’ di pesce a carne bianca.
  • Se avete problemi, scrivetemi o interrompete.
  • Procuratevi delle verdure fermentate (es. crauti non pastorizzati) da assumere in piccola quantità ad ogni pasto.
  • È importante avere ogni giorno verdure diverse cucinate con stili di cottura diversi.
  • Riducete gli impegni sociali e, se proprio dovete mangiare spesso al ristorante, leggete qui l’articolo su come orientarsi al ristorante.

Buona trasformazione!

Spring Diet, la dieta della primavera

spring diet

Concludiamo questo mese dedicato all’energia Legno con una proposta per fare un po’ di pulizia profonda, approfittando della primavera che, con la sua energia in apertura, aiuta il nostro corpo a smaltire gli eccessi yang accumulati durante l’inverno e anche negli anni passati. Inoltre, in primavera le temperature diventano più miti e quindi possiamo alleggerire la dieta senza rischiare di indebolirci o soffrire il freddo.

In caso di necessità, un periodo di depurazione si può fare anche in autunno, soprattutto se ci sono problemi di debolezza ed eccessi yin da smaltire, ma in questo caso è meglio consultare un esperto.

Quanto dura?

Si tratta di un periodo che va da un minimo di 10 giorni a un massimo di 30 durante il quale si cerca di alleggerire e semplificare il più possibile l’alimentazione, oltre ad eliminare alcune categorie di prodotti.

Cosa evitare nella Spring Diet?

  • Cibo animale di qualsiasi tipo, compresi l’uovo della gallina libera di razzolare felice, il formaggio prodotto artigianalmente in malga e il pesce comprato la mattina dai pescatori in riva al mare
  • I prodotti da forno, in altre parole farine impastate con grassi, anche di buona qualità, e cotte in forno, ovvero in un ambiente secco, ad una temperatura elevata e per un periodo prolungato, in pratica tutti quei “cibi coccola” a cui è più difficile resistere: pane, pizza, cracker, grissini, taralli, focacce, torte, muffin, biscotti; una consolazione potrebbe essere, una volta ogni tanto, un po’ di pane al vapore
  • Olio e alimenti ricchi di olio come semi e frutta secca, anche se questa raccomandazione non vale per tutti e quindi è bene, prima di iniziare, chiedere a un esperto; il fatto di togliere l’olio aiuta ad accelerare il processo di cambiamento, ma ripeto, non vale per tutti
  • I cosiddetti “non alimenti” che potremmo identificare con i classici “vizi”, ovvero zucchero, caffè, alcool, ecc.

Cosa mangiare nella Spring Diet?

  • Cerali prevalentemente in chicco, lasciando pasta e polenta a un consumo più sporadico e privilegiando il riso in tutte le sue varietà, ma soprattutto quello a chicco lungo, se si vuole anche dimagrire
  • Tutte le verdure di stagione, privilegiando le foglie verdi e gli stili di cottura più leggeri e veloci come pressare, saltare, scottare in acqua salata e cuocere al vapore (per un po’ dimentichiamoci del forno, anche per le verdure)
  • Legumi, tofu e tempeh (il seitan meglio evitarlo in questo periodo), di nuovo se si vuole perdere peso, meglio ridurre la quantità di tofu e tempeh e privilegiare legumi meno grassi come lenticchie, ceci, fagioli
  • Dolci semplici e leggeri a base di frutta (frutta cotta con il kuzu e mousse di frutta) che aiutano a ridurre i disagi
  • Condimenti di buona qualità come sale marino integrale (chi fa fatica a dimagrire può provare a ridurlo), miso, shoyu e tamari, acidulato di riso e di umeboshi, gomasio, erbe aromatiche (meglio ridurre il consumo delle spezie)
  • Come bevande, meglio privilegiare tè kukicha, caffè d’orzo, cicoria o yannoh e acqua
  • Possiamo introdurre anche alcuni rimedi, come il brodo di clorofilla per rilassare il fegato e il brodo di verdure dolci per rilassare il pancreas e aiutarci a gestire la voglia di dolce e prodotti da forno, almeno all’inizio

Chi non dovrebbe fare la Spring Diet?

  • I ragazzi con meno di 18 anni
  • Le donne con problemi di amenorrea, in menopausa, in gravidanza o che stanno allattando
  • Persone con problemi di salute importanti
  • Gli anziani con più di 70 anni

Avvertenza: durante i primi giorni potrebbero comparire sintomi come mal di testa, nervosismo, irritabilità, sfoghi cutanei. In questo caso niente paura, significa che il corpo sta reagendo, sta cambiando, ed è proprio quello che vogliamo. Dopo una prima fase iniziale, questi sintomi scompaiono e lasciano posto a un senso di benessere, leggerezza, forza fisica, lucidità mentale, presenza. Vi ho convinto?

Dimenticavo: alleggerendo l’alimentazione, avrete sicuramente più fame, quindi concedetevi pure delle porzioni più generose e ricordate di masticare!

Buona Spring Diet a tutti!

Le verdure ben cotte: calore e forza per il nostro corpo

Kinpira di verdure

Durante la dieta invernale, diamo grande enfasi all’uso delle verdure, in particolare alla varietà nella scelta della forma, ma anche degli stili di cottura. Le verdure sono quell’elemento della nostra alimentazione che, più di ogni altro, ci dona elasticità e flessibilità.

Oggi vi lascio tre ricette di verdure “ben cotte”, per portare forza e calore in profondità. Un’idea potrebbe essere quella di scegliere un piatto alla settimana e prepararlo per due o tre giorni.

Nishime di verdure

2 strisce di kombu (15-20 cm) ammollate e tagliate a pezzetti

1 carota

2 cipolle

½ daikon o 1 rapa

¼ zucca

¼ verza o cavolo cappuccio

shoyu q.b.

  • Prendete una pentola con il fondo spesso, disponete sul fondo la kombu a pezzetti e ricoprite con un dito d’acqua.
  • Tagliate le verdure a pezzi grossi 3-4 cm. e aggiungetele a strati (dalla verdura che cresce più in alto a quella che cresce più in profondità), portate ad ebollizione e fate cuocere coperto a fiamma bassissima per 30 minuti circa.
  • Insaporite con un po’ di shoyu e fate cuocere per altri 2-3 minuti.

Questo piatto si può fare con varie combinazioni di verdure, ma è importante che siano almeno due. Si può fare anche una versione con un po’ di olio. Infine si può fare anche solo di daikon e in questo caso si condisce con lo shiro miso.

Marmellata di verdure dolci

1 T zucca a dadini

1 T carote a dadini

1 T cipolle a dadini

1 T cavolo a pezzetti di 1-2 cm.

1 o 2 T acqua.

2 pz sale marino integrale fino

  • Mettete sul fuoco una pentola con l’acqua, unite tutti gli ingredienti a strati e fate prendere il bollore, quindi fate cuocere a fuoco basso e coperto per 4-5 ore.
  • Spegnete e riducete il tutto in purea con il suribaci o il passaverdure.

Questa preparazione può essere surgelata o sterilizzata in vasetti per conservarla. Volendo potete ridurre il tempo di cottura.

Kinpira di verdure

½ T bardana (anche secca e ammollata in acqua) o rapa o daikon o pastinaca

½ T carote

1 C olio di sesamo

shoyu

acqua q.b.

  • Spennellate una padella dal fondo spesso con l’olio e fatelo scaldare.
  • Aggiungete la bardana e fatela saltare per 2 o 3 minuti, quindi aggiungete la carota tagliata a punta di matita sopra la bardana e versate acqua in modo da coprire la bardana.
  • Coprite e fate cuocere a fuoco basso finché le verdure saranno quasi cotte (circa 15/20 minuti).
  • Aggiungete un po’ di shoyu, coprite ancora e fate cuocere finché l’acqua non sarà asciugata.
  • Prima di servire, aggiungete un po’ di succo di zenzero.

Questo piatto si può preparare solo con le carote o aggiungendo anche cipolle, rape o la radice di loto. Se si vuole evitare l’olio, si può mettere sul fondo della pentola dell’acqua e procedere nello stesso modo.

Dieta invernale: cibi forti per rafforzarci

Dopo l’ormai consolidata Spring Diet primaverile per alleggerirci ed eliminare vecchi accumuli e la dieta autunnale per preparaci all’inverno, questo venerdì vorrei proporvi, su proposta del mio insegnante Martin Halsey, biologo nutrizionista e fondatore de La Sana Gola, una nuova “dieta” basata su cibi forti per prepararci al periodo più freddo e potenzialmente problematico dell’anno. Questa dieta sarà anche priva di glutine, non perché ci sia qualcosa in particolare contro il glutine, ma perché sicuramente tra pane, lasagne e dolci da forno, durante le feste abbiamo tutti esagerato un po’.

Tra un paio di settimane circa, in concomitanza dei giorni più freddi dell’anno, i famosi “giorni della merla”, pagheremo tutte le “coccole” che ci siamo concessi durante le feste di Natale. In particolare, gli eccessi yin (zucchero, alcool, frutta cruda e/o tropicale, caffè, cacao, olio e cibo crudo in generale) tenderanno ad essere portati in superficie per essere smaltiti, dando origine a problemi soprattutto alle vie respiratorie, ma causando anche sintomi più gravi se in autunno non abbiamo aiutato il nostro corpo ad eliminare lo yin in eccesso accumulato durante l’estate. Se poi aggiungiamo i sintomi da Covid, ecco che diventa ancora più importante prestare attenzione alle prossime raccomandazioni.

Questo meccanismo di eliminazione/compensazione è stato elaborato e riassunto da Herman Aihara con la “Legge del tre”. In estrema sintesi:

  • In termini generali, gli eccessi yin tendono ad essere eliminati subito dal corpo, mentre gli eccessi yang tendono ad essere accumulati nelle parti profonde del corpo;
  • Quando ci concediamo qualche libertà in più, sarebbe meglio non farlo per più di tre giorni consecutivi perché se superiamo questo limite, potrebbero presentarsi dei problemi; infatti, se si esagera per più giorni, il corpo all’inizio accumula, ma poi tende ad eliminare questi eccessi dopo tre settimane circa in forma più “violenta” (e in inverno, stagione yin, tenderemo ad eliminare soprattutto gli eccessi yin)
  • Dopo tre mesi potrebbe esserci una fase di eliminazione ancora più profonda, che riguarda gli eccessi della stagione precedente.

Ma torniamo al nostro periodo dedicato a rafforzarci in profondità:

Quanto dura?

Da 10 giorni a un mese.

Chi può seguirla?

Tutti TRANNE persone con problemi di salute importanti, sottopeso o minorenni, o ancora persone che sono state in consulenza e hanno già dei consigli specifici da seguire.

Cosa eliminare?

Caffè, alcool e i “vizi” in genere, cibi di origine tropicale (cacao, spezie, frutta tropicale, solanacee), cibo animale tranne il pesce a carne bianca, “latte” vegetale, zucchero (dolcificare solo con malto di riso), tutto ciò che è crudo (frutta, verdura e olio, compresi frutta secca e semi oleosi).

A quali alimenti dare enfasi?

  • Per i primi 10 giorni privilegiare i cereali più forti, ovvero riso e miglio (se ci fate caso, questi due cereali non hanno la classica riga che di solito divide il chicco in due, sono perfettamente rotondi e questo è segno di un’ulteriore evoluzione rispetto agli altri cereali), poi introdurre anche altri cereali senza glutine;
  • Se c’è voglia di sgranocchiare, mangiare qualche galletta, ma poche… o anche meno di poche!
  • Come dolcificante usare solo il malto di riso (anche se contiene glutine);
  • Dare molta enfasi alla varietà di verdure in termini di forma e stili di cottura (al dente e ben cotte) e abbondare con le quantità (una dieta a base di soli cereali può creare tensione e rigidità, bloccando il processo di cambiamento e di eliminazione, mentre l’abbondanza di verdure è garanzia di elasticità);
  • Fare in modo di avere sempre tanti sapori nel piatto (l’amaro del gomasio, ottima la salsina ai 4 sapori, il dolce dei cereali e delle verdure, il salato dei condimenti classici come miso e shoyu o tamari, ecc.);
  • Usare olio a tutti i pasti, ma prevalentemente di sesamo e solo in cottura;
  • Come legumi privilegiare azuki, ceci e lenticchie e combinarli con le verdure dolci;
  • Evitare il seitan in quanto glutine puro;
  • Fare abbondante uso di alghe, alcune tutti i giorni (la wakame nella zuppa di miso, la kombu per la cottura dei cereali e legumi, l’agar agar per fare kanten e mousse, la nori come snack o per le palle di riso, ecc.) e altre un paio di volte alla settimana (arame e hijiki);
  • Usare i classici condimenti macrobiotici come miso, shoyu, gomasio, umeboshi;
  • Per soddisfare la voglia di dolce, usare frutta cotta e castagne.

Infine ricordate di:

  • Mangiare con ordine
  • Masticare bene
  • Praticare un po’ di attività fisica tutti i giorni, meglio se all’aperto
  • Fare le frizioni, che sono sempre un’ottima pratica per facilitare il processo di eliminazione

Importante:

  • Se vi scoprite più nervosi e irritabili, aumentate la quantità di dolci;
  • Se avete tanta fame, aumentate la quantità di olio;
  • Se vi sentite deboli, introducete un po’ più di pesce a carne bianca;
  • Se avete problemi, scrivetemi o interrompete;
  • Procuratevi delle verdure fermentate (es. crauti non pastorizzati) da assumere in piccola quantità ad ogni pasto.

Buona trasformazione!

Prepariamoci all’inverno con la dieta dell’autunno

Chi mi segue abitualmente sa che ogni anno, in primavera, non appena il clima diventa più mite, propongo la Spring Diet de La Sana Gola, un breve periodo in cui, approfittando della tendenza all’apertura dell’energia primaverile, si torna a una cucina molto semplice per aiutare il corpo a smaltire vecchi accumuli.

Oggi, invece, anche alla luce del periodo che stiamo vivendo, vorrei approfittare dell’arrivo dell’autunno per farvi una nuova proposta, creata dal mio insegnante Martin Halsey, per portare l’energia nel profondo e rafforzarci in tanti ambiti: sangue, energia riproduttiva, digestione, sistema nervoso e, non ultimo, sistema immunitario.

QUANTO DURA?

Da 10 giorni a un mese, suddividendo il periodo scelto in tre fasi (3 cicli da 3 giorni, da una settimana oppure da 10 giorni). L’idea è di partire tutti insieme dopo la luna piena, quindi LUNEDÌ 5 OTTOBRE.

CHI PUÒ SEGUIRLA

Tutti TRANNE persone con problemi di salute importanti, sottopeso o minorenni. Le donne in menopausa e le persone over 70 possono farla ma NON devono eliminare l’olio.

COSA ELIMINARE?

Caffè, alcool e i “vizi” in genere (meglio iniziare qualche giorno prima, così faremo meno fatica), cibi di origine tropicale (cacao, spezie, frutta tropicale, solanacee), cibo animale (si può mangiare del pesce in caso di debolezza), “latte” vegetale, zucchero (dolcificare solo con malto di riso), tutto ciò che è crudo (frutta, verdura e olio, compresi frutta secca e semi oleosi).

PRIMO PERIODO: DIETA ITALIANA

Mangiare piatti tradizionali (pasta integrale, zuppe e minestre, verdure, legumi, ecc.), eliminare i prodotti da forno tranne un po’ di pane a pasta acida (non più di 3 volte alla settimana), evitare solanacee e olio crudo, non usare condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi, ecc.), per la voglia di dolce usare succo di mela, frutta cotta e castagne.

SECONDO PERIODO: DIETA SUPER SEMPLICE

Mangiare solo cereali in chicco (no farine e fiocchi) insieme a legumi e verdure, eliminare prodotti da forno, semi e frutta secca, ridurre o togliere l’olio (il gomasio si può usare), usare il brodo base di kombu e shitake e i condimenti macrobiotici (miso, shoyu, umeboshi, ecc.), eliminare tutto ciò che è crudo, evitare tofu e tempeh, per la voglia di dolce usare frutta cotta, malto e amasake.

TERZO PERIODO: DIETA MACROBIOTICA TRADIZIONALE

Basare la dieta su cereali (soprattutto riso integrale a chicco tondo), verdure e legumi, mangiare la pasta in brodo, usare solo olio di sesamo e solo in cottura, bere regolarmente la zuppa di miso con il brodo base, usare le alghe arame e hijiki un paio di volte alla settimana e i condimenti macrobiotici (shoyu, miso, umeboshi), masticare almeno 30 volte ogni boccone.

Fare tutti i giorni le frizioni.

IMPORTANTE:

  • Se vi scoprite più nervosi e irritabili, aumentate la quantità di dolci
  • Se avete tanta fame, aumentate la quantità di olio
  • Se vi sentite deboli, introducete un po’ di pesce a carne bianca
  • Se avete problemi, scrivetemi o interrompete
  • Procuratevi delle verdure fermentate (es. crauti non pastorizzati) da assumere in piccola quantità ad ogni pasto
  • È importante avere ogni giorno verdure diverse cucinate con stili di cottura diversi
  • Riducete gli impegni sociali e, se proprio dovete mangiare spesso al ristorante, approfondite con questo articolo de La Sana Gola.

Buona trasformazione!