Intestino crasso: impariamo a prendercene cura

intestino crasso

Come abbiamo visto più volte, l’intestino è un organo fondamentale per il nostro benessere, ecco perché è importante mantenerlo in buona salute. Iniziamo quindi con qualche considerazione generale:

  • L’intestino crasso è un muscolo e in quanto tale va mantenuto forte ma flessibile
  • Come i polmoni e la pelle è un organo di eliminazione e quindi soggetto a problemi di “ristagno”, soprattutto nella zona di congiunzione con l’intestino tenue e nelle zone in cui si piega (l’intestino crasso ha infatti un tratto ascendente più yin, un tratto orizzontale e un tratto discendente più yang)
  • Contribuisce alla regolazione dei liquidi nel corpo e può essere coinvolto in problemi di muco
  • Fa parte del sistema immunitario
  • Dal punto di vista energetico, insieme a pelle e polmoni, appartiene all’energia metallo, un’energia che cambia piuttosto lentamente, che soffre la “secchezza”, richiede varietà di stimoli con il cibo (scelta degli alimenti, varietà degli stili di cottura) e apprezza il sapore pungente
  • Essendo un lungo tubo vuoto ed espanso, ha una struttura yin ed è quindi predisposto a problemi “yin, anche se a lungo andare anche gli alimenti yang possono disturbare e risultare problematici.

Vediamo ora i principali problemi che possono interessare questo organo e i possibili rimedi:

Diarrea

  • Di solito è un problema yin legato a una condizione di debolezza dell’energia terra (perdita di forma), ma se ci sono scariche violente c’è anche una componente yang legata al fegato
  • Sono consigliati prodotti fermentati, riso integrale a chicco tondo cotto in pentola a pressione e condito con gomasio, piatti che nutrono l’energia terra come nishime e kimpira, l’uso di radici in generale e un piatto speciale che si chiama “azuki, zucca e kombu” (continua a leggere l’articolo per la conoscere la sua preparazione)
  • Come rimedi sono consigliati ume-sho-kuzu e gli impacchi di sale sul basso ventre.

Stitichezza

  • Può essere un problema yin (debolezza che porta a una minore capacità di contrazione ed espansione) e/o yang (rigidità che di nuovo riduce la capacità del muscolo di contrarsi ed espandersi), ma una componente yin è sempre presente
  • Evitare i cibi yin con particolare attenzione a tutto ciò che è crudo (l’olio crudo, soprattutto se di sesamo, può aiutare come lassativo perché ha un’energia che penetra con effetto lubrificante, ma va usato come pronto soccorso perché alla lunga potrebbe creare problemi), latticini e i cibi estremi in generale
  • Aumentare il consumo di fibre
  • Prestare particolare attenzione alla masticazione
  • Fare regolare attività fisica
  • Come rimedio usare il rimedio ume-sho-kuzu

Emorroidi

Se sono esterne sono yin, implicano una perdita di forma e diventa quindi importante lavorare sull’energia Terra con piatti speciali come nishime, kimpira e azuki zucca e kombu. Se sono interne sono yang e in questo caso è più coinvolta l’energia Legno con particolare riferimento al fegato; diventa quindi importante eliminare gli alimenti yang (soprattutto cibo animale e prodotti da forno secchi e duri) e nutrire questa energia con foglie verdi saltate, privilegiare le cotture più leggere, usare sapori agrodolci.

Il rimedio è sempre ume-sho-kuzu, ma se sono esterne lo si può preparare usando dell’acqua in cui è stata lasciata in infusione della radice di loto.

Diverticoli

Sono un classico problema di ristagno con una componente yin in quanto le pareti dell’intestino perdono forma e si creano delle sacche più o meno grandi in cui si creano accumuli.

Anche in questo caso è necessario eliminare lo yin e nutrire l’energia Terra con piatti come nishime, kimpira e azuki, zucca e kombu, usare miglio e ceci, privilegiare le consistenze cremose.

Ragadi anali

Sono un problema yang perché riguardano il retto che è la parte più yang di tutto l’intestino, caratterizzata dalla presenza di muscoli spessi e tessuti duri. È necessario eliminare il cibo yang, con particolare attenzione agli alimenti di origine animale e ai prodotti da forno secchi e duri, compresi i semi tostati.

Un rimedio che può aiutare è il brodo di verdure dolci con l’aggiunta di daikon.

Gonfiore

È un problema molto diffuso, se si manifesta dopo i pasti è più coinvolto il pancreas e può aiutare il brodo di verdure dolci, mentre se si manifesta verso sera è più coinvolto il fegato e può aiutare il brodo di clorofilla.

Concludiamo con alcune osservazioni di carattere generale:

  • In agopuntura c’è un punto che si chiama intestino crasso 4 (IC4), si trova tra il pollice e l’indice e può essere usato sia come punto di diagnosi (se facendo pressione si sente dolore significa che c’è ristagno nell’intestino) sia come punto per stimolare l’intestino in caso di stitichezza;
  • Un’altra zona che indica la condizione dell’intestino si chiama monte di Venere, si trova sul palmo della mano alla base del pollice e, in genere, se c’è ristagno nell’intestino, assume un colore bluastro;
  • Il riso integrale è un ottimo alimento che piace all’intestino crasso e in genere non causa stitichezza, ma a volte potrebbe succedere; in questo caso può aiutare ridurre la quantità, farlo saltare con olio di sesamo e usarlo abbinato ad altri cereali (orzo, farro).

Come preparare il piatto azuki, zucca e kombu

Ingredienti:

  • 2 T zucca tagliata a cubetti
  • 1 T fagioli azuki ammollati per 8 ore
  • 5 cm alga kombu ammollata e tagliata a quadratini
  • 2 e 1/2 T acqua (più altra acqua se necessario)
  • 1/2 c sale marino integrale

Preparazione:

  • Prendete una pentola con il fondo spesso, disponete sul fondo l’alga ammollata e tagliata, aggiungete la zucca a cubetti e gli azuki scolati e sciacquati, completate con l’acqua e portate a bollore.
  • Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 10 minuti circa senza coperchio, poi coprite e continuate a cuocere finché gli azuki saranno cotti per 3/4 (potrebbe essere necessario aggiungere di tanto in tanto un po’ di acqua calda lungo i bordi della pentola, in modo che non si asciughi e i fagioli continuino a cuocere).
  • A questo punto aggiungete il sale (se lo mettete prima rischiate che restino duri) e proseguite la cottura finché i fagioli saranno belli morbidi e l’acqua quasi tutta evaporata.
  • Quando il piatto è pronto, spegnete e lasciate riposare per qualche minuto coperto prima di servire. Ricordatevi di non mescolare gli ingredienti durante la cottura. Potete sostituire la zucca con cipolle, carote o pastinaca e gli azuki con ceci o lenticchie.

Problemi di intestino: intestino bloccato… o che lavora troppo?

Problemi di intestino

Spesso, quando si cambia ambiente, uno degli organi che ne risente di più è l’intestino, solitamente con problemi di stitichezza o dissenteria.

Se i vostri problemi di intestino riguardano la stitichezza:

  • Prendete 1 o 2 cucchiai di olio di sesamo a crudo prima di andare a letto;
  • Prendete ½ tazza di olio e dopo 15 minuti una tazza di kukicha e shoyu;
  • Prendete un decotto a base di semi di sesamo macinati e lasciati bollire per 10 minuti in una tazza di acqua;
  • Masticate più del solito;
  • Cercate di camminare più del solito.

Se invece i vostri problemi di intestino consistono nella dissenteria:

  • Prendete il rimedio ume-sho-kuzu anche 3 o 4 volte al giorno se fosse molto violenta (mettete in una tazza di acqua 1 c di kuzu e 1 c di purea di umeboshi o mezza prugna schiacciata, portate a bollore, quando il liquido diventa denso e trasparente aggiungete 1 c di shoyu, fate sobbollire ancora un paio di minuti e bevete caldo);
  • Applicate impacchi caldi sulla pancia a base di sale tostato (prendete un kg di sale, scaldatelo in padella, mettetelo in un sacchetto di tela, anche una federa va benissimo, e applicatelo sulla zona della pancia mettendo sotto una salvietta se fosse troppo caldo) o sabbia calda.

Coccoliamo il nostro intestino

Spesso quando parliamo di alimentazione, tendiamo a dare molta enfasi alla chimica: vitamine, sali minerali, antiossidanti, omega 3 e omega 6, prebiotici, probiotici e chi più ne ha più ne metta! Peccato però che non siamo tutti chimici o biologi e spesso, così facendo, oltre a trovarci con una gran confusione in testa, rischiamo di fare scelte che potrebbero non essere così salutari.

Un punto su cui tutti concordano, però, è che la salute del nostro intestino è fondamentale per il benessere di tutto il nostro organismo e quindi oggi vedremo come aiutarlo a mantenersi in salute. Ma prima di passare ai consigli per tutti i giorni, vorrei fare un po’ di chiarezza su due termini che vanno per la maggiore: i probiotici e i prebiotici. I primi sono microorganismi vivi e non patogeni che, somministrati in quantità adeguate, apportano beneficio alla salute del microbiota intestinale, mentre i secondi sono sostanze non digeribili, soprattutto fibre, che promuovono lo sviluppo della flora probiotica garantendole nutrimento.

Alla luce di ciò, il consiglio di questa settimana è di inserire nella nostra dieta sia alimenti fermentati particolarmente ricchi di probiotici, ad esempio:

  • miso
  • tempeh
  • crauti, giardiniera e verdure fermentate in genere (non pastorizzati)
  • kombucha
  • kefir
  • umeboshi
  • kimchi

sia alimenti ricchi di prebiotici ovvero ricchi di fibre, in particolare:

  • cereali integrali
  • verdura
  • frutta

Se poi abbiamo bisogno di un aiuto extra, in genere ume-sho-kuzu è una sorta di rimedio universale per i problemi del tratto digerente. Infine non dimentichiamo di masticare a lungo e fare regolare attività fisica!