Kuzu: una pianta dalle mille proprietà

Oggi parliamo di kuzu, un amido ricavato dalle radici dell’omonima pianta, che ha numerosi benefici e si può utilizzare sia in cucina sia per la preparazione di diversi rimedi macrobiotici.

Che cosa è il kuzu?

Il kuzu (Pueraria lobata) è una pianta selvatica rampicante appartenente alla famiglia delle febacee (una leguminosa). È originaria del Giappone, dove se ne trovano grandi distese, ma cresce abbondantemente anche in America, Europa e Italia. Ne esistono tre varietà, la Pueraria montana chinensis, la Pueraria montana lobata e la Pueraria montana thomsonii. In generale è una pianta infestante e molto longeva, riesce a crescere anche in condizioni estreme e le sue radici possono svilupparsi fino a raggiungere 100 metri di lunghezza.

Quali sono le proprietà del kuzu?

In genere quando si parla di kuzu si intende l’amido ricavato dalle radici dell’omonima pianta, una sostanza con effetto antinfiammatorio, tonificante e alcalinizzante su tutto il tratto digerente (a differenza degli altri amidi generalmente utilizzati in cucina, che hanno invece un effetto acidificante). Come si dice in macrobiotica, il kuzu agisce da “veicolo”, nel senso che aiuta il rimedio a cui viene aggiunto ad arrivare dove vogliamo che faccia più effetto, ecco perché lo si può usare sia per preparare rimedi yin (con effetto rilassante) sia rimedi yang (con effetto tonificante).

In particolare aiuta nel caso di dissenteria e stitichezza, problemi di debolezza del tratto digerente come reflusso, gastrite, ulcere, ecc., ma ha un effetto benefico anche in caso di febbre/influenza o stanchezza. In cucina, invece, viene usato come addensante per zuppe, minestre o vellutate, per “glassare” o creare salse dolci o salate dalla consistenza cremosa, per creare preparazioni dolci come creme o budini (a differenza dell’agar agar, infatti, permette di addensare senza creare però l’effetto gelificante).

Come si trova il kuzu?

In commercio in genere si trova in vasetti sotto forma di polvere o pezzetti simili a gessetti bianchi.

Come si usa in cucina?

In cucina, così come per i rimedi, il kuzu solitamente si scioglie in un liquido a freddo e poi viene fatto scaldare o aggiunto a preparazioni calde, perché è con il calore che si attiva l’azione addensante. Quando lo sciogliete in un liquido, accertatevi che tutti i pezzi siano perfettamente sciolti perché, una volta entrati a contatto con il calore, non si scioglieranno più. Inoltre, se lo sciogliete e non lo utilizzate subito, ricordate di mescolare bene prima di aggiungerlo alle vostre preparazioni, perché tenderà a depositarsi sul fondo.

Un piatto interessante è la frutta cotta con kuzu, una preparazione che si può preparare con la frutta sia invernale che estiva e si può arricchire a seconda delle proprie esigenze e del proprio gusto, facendone un vero e proprio dessert pur nella sua semplicità:

Ingredienti:

  • 3 mele o altra frutta di stagione mista
  • 1 pizzico di sale
  • 1 C kuzu
  • acqua o succo di mela q.b.
  • spezie a piacere
  • frutta secca a piacere
  • frutta disidratata a piacere
  • scorza di arancia o limone

Preparazione:

  • In una casseruola versate un dito di acqua o succo di mela, aggiungete le mele (o altra frutta) a tocchetti, un pizzico di sale e fate cuocere con il coperchio finché la frutta sarà bella morbida.
  • Verso fine cottura, sciogliere il kuzu in un po’ di acqua o succo di mela, aggiungetelo alla frutta senza spegnere il fuoco e mescolate finché si sarà formata una specie di gelatina.
  • Arricchite la vostra frutta come più vi piace. Se vi piace il gusto dell’arancia, potete anche sciogliere il kuzu in un po’ di succo d’arancia.

Un altro piatto interessante è la verdura glassata agli agrumi:

Ingredienti:

  • 2 finocchi
  • 3 carote
  • sale marino integrale q.b.
  • 2 C olio di sesamo
  • 1 C kuzu
  • succo di arancia e limone q.b.
  • semi di sesamo nero o di papavero per decorare

Preparazione:

  • Mondate e tagliate a fettine sottili le carote e i finocchi (potete anche usare una sola delle due verdure).
  • Scaldate leggermente l’olio in una padella, aggiungete le verdure con un pizzico di sale e fatele saltare finché saranno morbide ma ancora croccanti.
  • Nel frattempo spremete le arance e i limoni nella proporzione che preferite, sciogliete il kuzu nel liquido e quando le verdure sono pronte, aggiungetelo mescolando, in modo da formare una specie di glassa.
  • Completate il piatto con dei semi di sesamo nero leggermente tostati o dei semi di papavero.

Rimedi con il kuzu

Come ho già accennato, il kuzu si usa anche per la preparazione di diversi rimedi. Quello più noto, anche per le numerose applicazioni, è ume-sho-kuzu, ma esistono anche rimedi medi noti (come sempre, per i rimedi è sempre bene chiedere il consiglio di un esperto):

Kuzu e malto d’orzo molto utile per rilassare le tensioni muscolari, per dare sollievo ai dolori, per facilitare il sonno:

Ingredienti:

  • 1 T acqua
  • 1 c kuzu
  • 1 C malto d’orzo

Preparazione:

  • Fate sciogliere il kuzu nell’acqua fredda, quindi trasferite il tutto in un pentolino, mettete sul fuoco e mentre si scalda, aggiungete il malto d’orzo, sempre mescolando.
  • Quando inizia a bollire e diventa trasparente, toglietelo da fuoco e bevete caldo.

Crema di kuzu da prendere prima di colazione per rafforzare e armonizzare l’intestino, ma anche per abbassare la febbre.

Ingredienti:

  • 1 T acqua
  • 1 c kuzu
  • 1 pz sale marino integrale o shoyu o umeboshi

Preparazione:

Sciogliete il kuzu nell’acqua, mettete sul fuoco, portate a bollore, fate sobbollire finché diventa trasparente e si addensa, aggiungete il sale o lo shoyu o l’umeboshi, fate sobbollire ancora un minuto e bevete caldo

Kuzu tekka per donne che hanno emorragie abbondanti, ottimo anche per rafforzare il sangue, in caso di anemia e per problemi di pressione bassa.

Ingredienti:

  • 1 T acqua
  • 1 c kuzu
  • 1 c raso di tekka

Preparazione:

Sciogliete il kuzu nell’acqua, mettete sul fuoco, portate a bollore, fate sobbollire qualche minuto, aggiungete la tekka e fare sobbollire finché diventa trasparente e si addensa, bevete caldo.