Come perdere peso in primavera

Perdere peso in primavera

Come faccio a perdere peso senza ricorrere a diete punitive? Come faccio a prepararmi per la fatidica “prova costume”? Come faccio a non sentirmi più appesantita? Queste sono alcune delle domande che amiche e conoscenti mi rivolgono con maggiore frequenza in questo periodo.

La primavera, da un punto di vista energetico, è il periodo dell’anno più adatto per alleggerirci di tutti gli accumuli dell’inverno e quindi, perché no, riconquistare anche quella forma fisica che, complici l’abbigliamento più pesante e la pigrizia dettata dal freddo e dalla mancanza di luce, abbiamo un po’ trascurato.

Quindi, per chi vuole rimettersi in forma, consigliamo di:

  • Fare un po’ di attività fisica con regolarità, se possibile all’aria aperta (può bastare anche solo mezz’ora di camminata a passo sostenuto al giorno), per ossigenare il sangue e bruciare i carboidrati
  • Non saltare i pasti perché il nostro corpo, nella sua intelligenza, interpreta la ridotta quantità di cibo disponibile come un segnale di “carestia” e quindi, per sopravvivere, tende a rallentare il metabolismo
  • Non demonizzare i carboidrati e buttarsi sulle tanto diffuse diete iperproteiche che, a fronte di un primo rapido dimagrimento, sono poi responsabili del cosiddetto “effetto yo-yo”, senza parlare degli effetti negativi a lungo termine sulla nostra salute in generale
  • Basare l’alimentazione su cereali integrali in chicco, verdure di stagione, legumi, un po’ di pesce bianco (grazie all’elevato contenuto di iodio, stimola la tiroide e quindi il metabolismo), condimenti di qualità senza esagerare con l’olio (con le sue 9 calorie per grammo è l’alimento più calorico rispetto alle 4 calorie per grammo di cereali e legumi e le 7 calorie per grammo dell’alcol), frutta e cibi ricchi di fibre che aiutano a creare senso di sazietà
  • Modificare le proporzioni dei vari alimenti aumentando le verdure fino al 50% e riducendo i cereali al 30-40%
  • Ridurre il consumo di olio, pasta, prodotti da forno (pizza, cracker, grissini, taralli, biscotti, brioches, torte) e cibo animale, tutti alimenti che, anche se sono di buona qualità, non aiutano a sciogliere i vecchi accumuli (in particolare i cibi yang come i prodotti da forno e il cibo animale creano tensione in profondità e alimentano la voglia di dolce)
  • Ridurre il consumo di verdure dolci e crucifere perché inibiscono l’assorbimento di iodio da parte della tiroide e quindi non aiutano il metabolismo
  • Mangiare di più la mattina e a pranzo e meno a merenda e a cena perché verso sera, così come in autunno/inverno, il metabolismo tende a rallentare

Quando ci mettiamo ai fornelli, impariamo a privilegiare:

  • I cereali a chicco lungo (riso integrale, basmati integrale, venere, thai rosso, ecc.), dal sapore amaro (quinoa, amaranto), leggeri (mais, cous cous), che asciugano (in particolare il miglio)
  • Le cotture al dente (pressare, saltare in padella con poco olio e sale, scottare, cuocere al vapore)
  • I legumi magri (ad esempio le lenticchie e i fagioli azuki)
  • Le alghe ricche di iodio e sali minerali, che stimolano il metabolismo e rafforzano il sistema immunitario
  • Daikon e funghi shitake per la loro capacità di “sciogliere” vecchi accumuli
  • Le verdure a foglia verde
  • I condimenti come miso e shoyu, che aiutano a ridurre la quantità di sale (il sale è yang e tende a farci “trattenere”)
  • Il tè verde e le bevande stimolanti per risvegliare il metabolismo
  • Lo zenzero e le spezie in generale, i gusti piccanti, il sapore agrodolce e amaro
  • I dessert cremosi al cucchiaio