Alga kombu: benefici e utilizzo nella cucina macrobiotica

L’alga kombu appartiene alla famiglia delle alghe brune ed è facilmente riconoscibile perché ha foglie coriacee e lunghissime, da uno a tre metri.

Una volta essiccata si presenta in strisce nere e spesse, quindi è bene usarne poca alla volta (in genere si usa un pezzetto lungo 5 cm circa), perché una volta reidratata cresce tantissimo.

Alga kombu
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Proprietà nutrizionali dell’alga kombu

L’alga kombu ha un effetto disintossicante, rimineralizzante e quindi alcalinizzante, stimola il sistema immunitario e il metabolismo (è un ottimo aiuto per chi vuole dimagrire) e aiuta a regolarizzare il colesterolo.

Essendo un’alga di mare, è ricca di iodio e stimola la tiroide, quindi attenzione per chi soffre di ipertiroidismo. Inoltre è un ottimo tonico per l’apparato circolatorio e per tutti i problemi relativi (vene varicose, emorroidi, ecc.).

Grazie alla presenza dell’acido alginico ha il cosiddetto “effetto chelante” (aiuta cioè a ripulire il sangue da metalli pesanti e sostanze radioattive).

È ricca di acido glutammico, il che la rende un ottimo insaporitore per brodi e altre preparazioni.

 

Contenuto di Sodio e Utilizzo in cucina dell’Alga Kombu 

È un’alga particolarmente ricca di sodio, che può arrivare fino al 2,5%, e per questo in genere non si mangia, ma si usa per l’ammollo di creali e verdure nonché al posto del classico pizzico di sale per la cottura degli stessi.

 

L’Alga Kombu e la Medicina Tradizionale Cinese

Da un punto di vista energetico, appartiene all’energia Acqua ed è quindi particolarmente indicata per rafforzare i nostri reni, che secondo la medicina tradizionale cinese sono la sede della nostra forza vitale.

Naturalmente tutte le alghe sono benefiche per i nostri reni, quindi sarebbe buona cosa imparare a usarle un po’ tutte in cucina.

 

Come utilizzare l’alga kombu in cucina

L’alga kombu si usa per la cottura di legumi e cereali per renderli più morbidi e quindi più digeribili, avendo cura di eliminarla a fine cottura (volendo lo stesso pezzo si può utilizzare un paio di volte, ma la seconda volta avrà perso gran parte dei sali minerali nella preparazione precedente).

La si può aggiungere anche durante l’ammollo e poi usare lo stesso pezzo in cottura, così come per rimineralizzare l’olio quando si frigge (basta lasciare un pezzetto di alga nell’olio di frittura).

 

Piatti Tradizionali e Rimedi

L’alga kombu si usa nella preparazione di due piatti “curativi” della cucina macrobiotica e in questi casi si mangia: il nishime di verdure (di cui esistono più varianti, con o senza olio, con verdure dolci o solo daikon, ecc.) e azuki, zucca e kombu (in caso di problemi di tensione, gli azuki si possono sostituire con un altro legume, ad esempio i ceci, e anche la zucca può essere sostituta con altre verdure dolci, ad esempio carote, cipolle o pastinaca).

Si usa anche nel dashi o brodo base, in questo caso insieme ai funghi shitake (anche questa preparazione esiste in due versioni, una in cui si fanno bollire gli ingredienti e una “a freddo” in cui si lasciano in ammollo tutta la notte o comunque per 10/12 ore). È un ottimo brodo per chi vuole dimagrire e per chi ha un passato da mangiatore di cibo animale e sale e ha quindi eccessi da smaltire. Il dashi o brodo base si può usare anche al posto dell’acqua per preparare la zuppa di miso.

L’alga kombu si usa anche per preparare due rimedi:

  • Lo shio-kombu, molto utile per rafforzare il sangue: si ammolla una striscia di kombu, si taglia a quadratini di 1 cmq circa, si fanno bollire in una soluzione a base di acqua e salsa di soia – ¾ acqua e ¼ salsa di soia – finché la maggior parte del liquido sarà evaporato, a questo punto di trasferisce l’alga con il liquido rimasto in un barattolo di vetro e se ne consumano uno o due pezzetti al giorno come condimento, l’alga si conserva in frigorifero per 8/10 giorni;
  • Il decotto di kombu, utile per contrastare gli effetti della radioterapia: si prende un pezzetto di kombu, si lava via il sale e si fa bollire per qualche minuto nell’acqua, quindi si filtra e se ne beve una tazza al giorno; sono entrambi rimedi molto forti, quindi prima di prenderli è sempre bene consultare un esperto.

 

Conclusione: L’Alga Kombu, un Ingrediente prezioso per il nostro benessere

In conclusione, l’alga kombu si distingue non solo come ingrediente versatile nella cucina di tutti i giorni, ma anche come potente alleato per la nostra salute. Ricca di nutrienti essenziali, questa alga ha un effetto disintossicante, alcalinizzante e tonificante, aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario e stimola il metabolismo.

La sua capacità di rendere i cibi più digeribili e il suo ruolo nella cucina macrobiotica e nei rimedi tradizionali confermano l’importanza dell’alga kombu nella cucina di tutti i giorni e in ambito curativo, un ingrediente indispensabile nella dispensa di ogni amante della cucina naturale e salutare.  

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