Mangiare al Ristorante: Consigli per una Scelta Consapevole
Possono essere tante le motivazioni che portano le persone a venire in consulenza o decidere di modificare autonomamente la propria dieta: potrebbero voler migliorare la propria alimentazione, perdere qualche chilo, eliminare qualche disturbo o risolvere qualche problema di salute, adottare qualche nuova buona abitudine, ad esempio consumare più verdura, ridurre il consumo di cibo animale, ridurre o eliminare lo zucchero, aumentare l’uso dei legumi o dei cereali in chicco e così via.
Spesso, però, si demoralizzano perché fanno fatica a conciliare i loro buoni propositi con le esigenze della vita quotidiana, prima tra tutte quella di dover pranzare o cenare spesso al ristorante, per lavoro o per qualsiasi altro motivo.
Le Difficoltà nel Conciliare Alimentazione e Vita Quotidiana
Questo problema è ancora più presente in questo periodo dell’anno, quando le occasioni per uscire a festeggiare si moltiplicano a vista d’occhio.
Quando ci si riunisce a casa di amici o parenti, le cose sono più semplici. Una strategia che adotto spesso è quella di portare qualche piatto da condividere: in questo modo sono sicura di avere qualcosa da mangiare e posso limitarmi a fare piccoli assaggi dei piatti o alimenti che normalmente non consumo, in modo da non deludere i padroni di casa e non rovinare il clima di festa e convivialità.
Strategia per Pranzi e Cene Fuori Casa
Quando però ci si dà appuntamento al ristorante, la situazione si complica.
Scegliere un Ristorante Adatto
Una cosa che cerco di fare, quando è possibile, è di indirizzare la scelta su un ristorante che abbia un’offerta variegata e possa così soddisfare le esigenze di tutti i commensali.
Regole per Orientarsi nei Menù dei Ristoranti
Inoltre, quando esco, soprattutto nei periodi in cui questo avviene di frequente, cerco di attenermi ad alcune regole che si sono sempre rivelate utili e che vorrei condividere con voi.
Se invece le uscite sono sporadiche, possiamo anche “osare” un po’ di più.
Ecco quindi alcuni semplici consigli per destreggiarsi tra i menù dei ristoranti:
Preferire Preparazioni Semplici
- Una prima cosa da ricordare è che in genere la cucina dei ristoranti tende a essere più “ricca” di quella di casa e spesso caratterizzata da condimenti di scarsa qualità perché meno costosi, quindi un primo consiglio è di scegliere preparazioni che siano più semplici possibile, senza troppi condimenti elaborati, salsine o intingoli vari, che potrebbero risultare anche difficili da digerire
Attenersi a uno Schema Alimentare di Massima
- Altro aspetto molto importante è restare fedeli, se e quando possibile, a una sorta di schema che preveda:
- Zuppa: un minestrone o una vellutata sono perfetti
- Primo: non necessariamente a base di cereali in chicco, anche una pasta o la polenta vanno benissimo, l’unica cosa che forse eviterei o che comunque non sceglierei troppo spesso è il riso raffinato; inoltre opterei per un condimento semplice, se possibile a base di verdure;
- Contorno: quando si tratta di scegliere il contorno, cerchiamo di evitare le onnipresenti patate bollite o fritte (sono buone, ma non sono una verdura!) o un grande classico come le melanzane e le zucchine alla griglia, presenti indifferentemente sia in estate che in inverno; inoltre, date la precedenza alle verdure cotte, almeno in inverno; l’ideale sono i buffet, che spesso offrono preparazioni piuttosto semplici e una buona varietà
- Secondo, potete optare per un legume o un po’ di pesce, per chi lo mangia
- Naturalmente non è necessario prendere tutte le portate, dipende anche da quanto sono abbondanti le porzioni, e poi comunque si può sempre compensare con l’altro pasto; inoltre non dimentichiamo che la nostra salute è il frutto delle nostre abitudini e ogni tanto allontanarci dalla nostra routine è una buona cosa, sempre che poi non diventi la regola
Come gestire il cestino del pane
- Una tipica tentazione da ristorante è il cestino del pane, che spesso viene messo in mezzo al tavolo prima dell’arrivo dei piatti, quando siamo più affamati: se si tratta di uscite sporadiche, potete anche lasciarvi sedurre, se invece mangiate fuori tutti i giorni, meglio non esagerare, soprattutto se pane e grissini sono di quel bianco inquietante stile Heidi e non certo a lievitazione naturale
Dolci: Attenzione alle Tentazioni
- Per concludere il pasto vi sconsiglio di buttarvi sui dolci, in genere dei veri e propri “pasticci” ricchi di zuccheri, farine super raffinate e grassi di scarsa qualità: un po’ di frutta di stagione resta sempre la scelta migliore, vi permetterà di concludere il pasto insieme agli altri commensali senza fare troppi danni; inoltre, se proprio avete voglia di dolce, potete sempre rubarne un assaggio a qualcuno
Alcolici: Come e Quando
- Anche per quanto riguarda la scelta di bere o meno del vino o altri alcolici, dipende innanzitutto dalla frequenza con cui mangiate fuori e poi, naturalmente, dalla qualità del prodotto
Richiedere Piatti su Misura
- Infine, se mangiate fuori tutti i giorni ma andate sempre nello stesso locale, potreste trovare un accordo con il gestore e chiedere di farvi qualche piatto “su misura”: domandare è lecito, rispondere cortesia!
Conclusioni: Consigli Finali per Mangiare al Ristorante
Se comunque dovesse capitarvi di esagerare e fate fatica a digerire, ricordate che c’è sempre il nostro rimedio magico kuzu umeboshi, per il quale trovate la ricetta qui.
E voi con che frequenza andate al ristorante? Come riuscite a destreggiarvi?


