Estratti e centrifughe di frutta e verdura: pro e contro
Con l’arrivo dell’estate e del caldo, cresce la voglia di cibi freschi, leggeri e dissetanti. Spesso, però, soprattutto quando ci troviamo fuori casa o in vacanza, non sappiamo cosa ordinare.
Una buona alternativa può essere una centrifuga o, meglio ancora, un estratto di frutta e verdura (l’estrattore lavora in modo diverso rispetto alla centrifuga e “rispetta” di più gli ingredienti).
Per quanto gli estratti di frutta e verdura siano un prodotto “sano”, ci sono sempre i due lati della medaglia, lo yin e lo yang, che è bene conoscere per fare una scelta consapevole e funzionale al nostro benessere.
Infatti, come dico sempre, la domanda importante da farsi non è tanto se un certo alimento faccia bene o faccia male, ma piuttosto che effetto fa. E proprio in base alla risposta potremo decidere se fa al caso nostro o meno.
Ecco quindi una breve sintesi dei pro e dei contro dell’estratto di frutta e verdura.
I benefici degli estratti: i pro
- È un prodotto fresco, fatto al momento, partendo da ingredienti freschi, idealmente di stagione e magari anche biologici
- Non ha zuccheri aggiunti o conservanti
- È ricco di vitamine e sali minerali
Gli svantaggi: i contro
- È un prodotto privo di fibre, preziose alleate per il nostro intestino
- Essendo privo di fibre, ha un impatto glicemico maggiore rispetto a quello che avrebbe la stessa quantità di frutta o verdura mangiata “integra” perché si tratta di zuccheri liberi
- Spesso sono prevalentemente a base di frutta, ricca di zuccheri, a discapito della verdura, molto più ricca di vitamine e sali minerali, quindi magari ricordiamoci di privilegiare la verdura o quanto meno di usare frutta e verdura insieme
- È fatto partendo da ingredienti crudi e quindi raffredda e crea umido nel corpo: se da un lato è proprio quello che cerchiamo in estate, dall’altro potrebbe portare debolezza o accentuare alcuni problemi di natura yin (reflusso, cistite, candida, ecc.), quindi non è detto che vada bene per tutti in qualsiasi momento
Come scegliere e consumare estratti in modo consapevole
Il mio consiglio quindi è di:
- Consumare estratti e centrifughe con moderazione, privilegiando la verdura rispetto alla frutta, tenendo conto della nostra condizione e senza esagerare con le quantità
- Per aiutare il fegato, una buona alternativa è un estratto di sedano
- Per calmare la voglia di dolce, invece, una buona soluzione è un estratto di carote
- Una buona idea è anche di arricchire i nostri estratti con ingredienti che possono stimolare diversi organi, ad esempio un po’ di succo e scorza di limone che piace agli organi dell’energia Legno (fegato e cistifellea) o un po’ di zenzero che piace agli organi Metallo (intestino crasso e polmoni).
Frullati, frappé e smoothie: attenzione agli eccessi
Vorrei fare anche un breve accenno a frullati, frappé e smoothie, altre bevande che in estate vanno per la maggiore.
Anche in questo caso si tratta di alimenti che definirei non proprio equilibrati perché a base di latte o gelato, arricchiti con frutta e zuccheri e spesso anche con del ghiaccio.
Naturalmente dipende sempre dalla quantità che se ne consuma e con quale frequenza. Ricordiamo infatti che uno dei principi della macrobiotica recita che “la quantità modifica la qualità” e quindi se un’eccezione si può tranquillamente gestire, quando l’eccezione diventa un’abitudine, allora potrebbero sorgere dei problemi.
Alternative più equilibrate per l’estate
Sicuramente, per rinfrescarsi e togliersi la voglia di dolce, i kanten alla frutta (si possono anche frullare e congelare come sorbetti) o i budini a base di bevande vegetali e magari dolcificati con il malto sono sicuramente due opzioni di privilegiare.
Se non sai come prepararli, trovi tante golose ricette qui sotto la voce “Dolci al cucchiaio”.
Conclusione: estratti sì, ma con consapevolezza
Gli estratti e le centrifughe possono essere una scelta piacevole e funzionale, soprattutto in estate, ma come ogni cosa andrebbero valutati nel contesto più ampio della nostra alimentazione, del nostro stile di vita e della nostra condizione personale.
Non basta che un alimento sia “fresco” o “naturale” per essere adatto a tutti e in qualsiasi momento. È importante conoscerne l’effetto sul corpo, ascoltare le proprie reazioni e usarli con moderazione e buon senso.
La cucina naturale ci insegna che il benessere non arriva da soluzioni rapide o da mode stagionali, ma da scelte quotidiane semplici, armoniche e in equilibrio con le nostre esigenze. Un buon estratto può far parte del percorso, ma non sostituirà mai il potere di un pasto cucinato con cura e consapevolezza.
Se ti piace sperimentare in cucina in modo sano e naturale, prova anche le alternative fresche che abbiamo visto – dal kanten ai budini vegetali – e ricordati: anche in estate, la leggerezza parte dalla qualità delle nostre scelte.


