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Dieta Paleo: lasciamola agli uomini primitivi!

La dieta Paleo è sicuramente una delle diete più in voga, ma di cosa si tratta esattamente? È una dieta che attribuisce alla pratica dell’agricoltura, e ai conseguenti cambiamenti intervenuti nella nostra alimentazione, l’origine di tante malattie croniche. Di conseguenza, propone di tornare alle abitudini alimentari degli uomini primitivi che, per procurarsi il cibo, potevano contare sulla caccia e la raccolta di ciò che la natura offriva spontaneamente.

In altre parole:

  • Si basa essenzialmente sul consumo di carne, pesce, crostacei, molluschi, radici, frutta, verdura, semi e miele;
  • Esclude il consumo di cereali, legumi, latticini, cibi industriali e raffinati e zucchero.

Proviamo a evidenziare pro e contro.

L’unico aspetto positivo, a mio avviso, è che invita a semplificare l’alimentazione, escludendo cibi industriali e raffinati, latte e derivati e zucchero.

Vediamo invece i contro:

  • Promuove il consumo di elevate quantità di proteine animali, che causano la produzione di sostanze tossiche (purine, acido urico, ecc.) che il nostro corpo deve poi smaltire, affaticando soprattutto i reni;
  • Consumare tanto cibo animale significa assumere notevoli quantità di sostanze chimiche (pesticidi, fertilizzanti, ecc. usati per la coltivazione dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali) e antibiotici (somministrati agli animali per permettergli di sopravvivere alle condizioni degli allevamenti intensivi);
  • Aumenta l’acidità del nostro organismo, che a sua volta causa una perdita di calcio delle ossa che viene prelevato per riportare il nostro ph interno al suo livello ottimale (tra 7,3 e 7,5 circa);
  • Escludendo dalla dieta i carboidrati (naturalmente mi riferisco ai carboidrati complessi come cereali integrali, pasta, polenta, ecc.), viene meno un’importante fonte di glucosio, che è la nostra fonte principale di energia, e quindi obblighiamo il nostro fegato a compensare questa carenza e integrare con le sue riserve;
  • Da un punto di vista energetico, questo eccesso di cibo animale si traduce in un eccesso yang che causa contrazione, tensione, eccesso di calore e soprattutto tende a depositarsi nelle parti più profonde del nostro corpo dando origine, a lungo andare, alla formazione di aggregazioni solide (cisti, fibromi, condilomi) e preparando il terreno a disturbi come ipertensione, ipercolesterolemia, dolori articolari, mal di testa, ecc.;
  • Infine, non dimentichiamo che i nostri antenati avevano uno stile di vita radicalmente diverso dal nostro: non avevano il riscaldamento, conducevano una vita molto più attiva, potevano mangiare cibo animale solo se la caccia andava bene e in genere mangiavano molto meno di quanto facciamo noi oggi!

A voi la scelta!