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L’alga nori appartiene alla famiglia delle alghe rosse ed è anche nota come “lattuga di mare”. Cresce sulla superficie del mare e questo la rende l’alga più yin. Come l’alga wakame, è adatta a un consumo quotidiano.

Dopo essere stata raccolta, viene lavata in mare, tritata e ridotta in una poltiglia che viene versata su stuoie di bambù e fatta essiccare al sole o in forno. I fogli così ottenuti vengono poi staccati dalle stuoie, eventualmente tagliati in dimensioni più piccole, ripiegati e impacchettati.

L’alga nori soffre l’umidità, quindi è bene conservarla in un luogo asciutto. In commercio i fogli si trovano al naturale oppure già tostati, ma la procedura per tostarli è molto semplice: si tiene con due mani il foglio di nori con la parte lucida rivolta verso l’alto e lo si muove a circa 10 cm sopra il fornello acceso finché avrà cambiato colore, passando da bruno a verde scuro, e tenderà ad accartocciarsi. In commercio si trova anche in fiocchi.

Le proprietà dell’alga nori

Come tutte le alghe di mare, è ricca di iodio e stimola la tiroide; è particolarmente ricca di proteine (può arrivare anche al 35%), vitamine (soprattutto A, B2 e C), omega 3 ed essendo un’alga superficie, anche di clorofilla.

L’alga nori aiuta la digestione dei grassi e ha un effetto benefico sul colesterolo; ha un effetto benefico sulla funzionalità dei reni e degli organi sessuali. Inoltre ha un effetto particolarmente benefico anche su vasi sanguigni e microcircolazione.

Grazie alla ricchezza di sali minerali, è anche un ottimo cerotto per le ferite da taglio con un portentoso effetto cicatrizzante (per fare il cerotto basta tagliare una striscia di nori, se necessario inumidirla leggermente, applicarla sulla parte ferita ed eventualmente coprire con della pellicola o un guanto da cucina per evitare che si stacchi).

Da un punto di vista energetico appartiene all’energia Fuoco.

Come utilizzare l’alga nori in cucina

L’uso più diffuso la vede impiegata nella preparazione del sushi, di cui si possono fare golosissime versioni a base vegetale.

Si usa anche per preparare le famose palle di riso, ottimo pasto da viaggio a base di riso integrale cotto per assorbimento, eventualmente condito con acidulato di riso e malto di riso e lavorato con le mani fino ad ottenere una palla poco più grande di una pallina da ping pong, farcita con purea di umeboshi, crauti o polvere di shiso e avvolta in un foglio di nori tostata.

I fogli tostati sono anche un ottimo snack da sgranocchiare a pezzetti (se ne può mangiare anche uno al giorno).

La versione in fiocchi è ottima da aggiungere a varie preparazioni (zuppa di miso, cereali, verdure, vellutate, ecc.), ma anche per arricchire il gomasio.

Con la nori si può fare anche una crema molto buona che è al tempo stesso un piatto e un rimedio: tagliare 4 fogli di nori a pezzettini e metterli in una pentola con ½ tazza di acqua, portare a bollore, coprire, abbassare la fiamma e far cuocere per circa 30 minuti, quindi completare con qualche goccia di shoyu e far cuocere ancora qualche minuto; se necessario frullare e poi conservare in un vasetto di vetro in frigorifero; volendo si può arricchire con della cipolla da stufare con le alghe e condire con un po’ di succo di limone e zenzero.

Infine si usa l’alga nori anche nella preparazione di alcuni rimedi, ad esempio carote e daikon.

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