Reni: la sede della nostra forza vitale, ma non solo!

Punti chiave:

  • I reni sono organi fondamentali: filtrano, producono ormoni e contribuiscono a mantenere l’equilibrio dei fluidi corporei.
  • Dal punto di vista energetico rappresentano la sede della nostra forza vitale.
  • La loro costituzione si vede nelle orecchie, la condizione si riflette nella postura, nelle ossa, nei capelli e nel sistema nervoso.
  • Molti dolori e disturbi cronici hanno una componente legata ai reni.
  • Alimentazione, stile di vita e rimedi mirati possono fare una grande differenza.

Table of Contents

I reni: piccoli organi, enorme responsabilità

I reni sono due piccoli organi molto importanti, dai quali dipendono tantissime funzioni e gran parte del nostro benessere:

  • sono uno dei principali filtri del nostro corpo, da qui l’importanza di non intasarli e indurirli (all’interno dei nostri reni scorrono circa 30 km di tubicini sottilissimi e capite bene quanto può essere facile ostruirli);
  • contribuiscono alla regolazione dei fluidi del corpo;
  • insieme a ipofisi, tiroide, paratiroidi, timo, surrenali e pancreas fanno parte del sistema endocrino e partecipano alla produzione di ormoni;
  • aiutano a mantenere l’equilibrio acido-basico.

 

I reni dal punto di vista energetico: le nostre “batterie”

Da un punto di vista energetico, l’aspetto forse più importante è che sono la sede della nostra forza vitale, sono un po’ come delle batterie, una sorta di dote con la quale nasciamo e che, come un conto in banca, dobbiamo preservare il più possibile: quando la carica vitale dei reni si esaurisce, anche la nostra vita terrena giunge al termine.

Da un punto di vista energetico, appartengono all’energia Acqua e un’energia Acqua espressa bene si manifesta sotto forma di intraprendenza, voglia di fare e una buona espressione sessuale. I reni sono anche strettamente legati alle gambe, alle ginocchia e alla voglia di camminare, e quindi spesso i dolori alle ginocchia e il desiderio di sedersi indicano una debolezza a livello di questi organi.

È importante sapere che l’energia Acqua è l’energia dell’inverno e soprattutto in questa stagione è importante averne cura.

 

Reni e diagnosi: orecchie, postura e occhi

Per quanto riguarda la diagnosi, i reni si rispecchiano in diverse parti del corpo che poi vedremo nel dettaglio, ma un aspetto facile da notare e valutare è la forma e dimensione delle orecchie: delle belle orecchie, grandi e ben formate, che iniziano più o meno all’altezza dell’attaccatura dell’occhio e arrivano più o meno all’attaccatura della bocca, con un bel lobo rotondo e ben attaccate alla testa sono segno di una costituzione forte e una buona forza vitale.

Oltre a questo rapporto diretto con le orecchie e quindi anche con eventuali problemi di udito, i reni sono anche strettamente legati a ossa, denti, capelli, pelle e in genere a tutti gli organi doppi

Infine i reni hanno anche un rapporto diretto con i polmoni perché il meridiano attraversa i polmoni e quindi spesso, patologie generalmente associate ai polmoni come tosse, asma e allergie hanno anche una componente reni.

Come spesso accade i reni possono essere soggetti a problemi di natura yin (debolezza, perdita di forma) o di natura yang (irrigidimento, congestione, ristagno, accumulo), ma in generale possiamo affermare che una condizione di debolezza dei reni è coinvolta in quasi tutte le malattie e le problematiche che si manifestano con dolori.

La postura

I reni sono anche legati alla postura: in genere una postura eretta è sinonimo di un’energia Acqua forte e armoniosa, mentre se una persona tende a stare piegata in avanti, è sintomo di debolezza, così come una persona che tende a consumare la zona posteriore delle scarpe (il tacco).

La sclera 

Un’altra zona del corpo che ci rivela la condizione dei nostri reni è la sclera, in particolare la parte inferiore vicino al naso. I segni più facilmente riconoscibili sono:

  • capillari: indicano una condizione yin, ovvero debolezza, perdita di forma, ecc.
  • macchie gialle: indicano accumuli di grasso
  • macchie nere: potrebbero indicare la presenza di calcoli

 

Sintomi comuni di una debolezza dei reni

Alcuni sintomi che possono farci pensare a un problema di salute legato ai reni sono:

  • stanchezza cronica
  • dolori alla zona lombare
  • dolori alle ginocchia
  • perdita anomala di capelli
  • borse sotto gli occhi che indicano una condizione di debolezza
  • occhiaie scure e scavate che indicano un problema di tensione, accumulo, ristagno

 

Alimenti che non piacciono ai reni

Gli alimenti che possono contribuire a creare questa situazione sono:

  • un eccesso di cibo, anche se di buona qualità
  • un eccesso di liquidi: come ho già ripetuto più volte, non sforziamoci di bere, la quantità di liquidi di cui abbiamo bisogno dipende da diversi fattori, da quello che mangiamo al clima all’attività fisica
  • cibi grassi, soprattutto di origine animale
  • cibi stagionati e salati, soprattutto formaggi e affettati
  • cibi troppo dolci (questo è un aspetto più energetico, il sapore troppo dolce disturba l’energia Terra che, a sua volta, controlla e può sopprimere l’energia Acqua)
  • cibi che raffreddano, soprattutto frutta cruda e olio a crudo (il freddo in generale disturba molto i reni e infatti una buona abitudine, soprattutto in inverno, è quella di vestirsi caldi e soprattutto indossare un cappello)
  • prodotti chimici e fattori che potremmo definire non-food (zucchero e dolcificanti raffinati, prodotti chimici, droghe, inquinamento)
  • semi tropicali come caffè (impatta soprattutto sulle surrenali, peggio ancora se dolcificato!) e cioccolato
  • vino e alcool in generale

 

Alimenti che rafforzano i reni

Gli alimenti da usare con maggiore frequenza sono invece:

  • semi ovvero cereali prevalentemente integrali e in chicco e legumi
  • verdure, prestando attenzione alla varietà sia nella scelta degli ortaggi sia nella scelta degli stili di cottura e in salamoia
  • gli alimenti salati a lunga fermentazione (crauti, miso, shoyu, umeboshi, ecc.)
  • le cotture forti (pentola a pressione, forno, doppie cotture, soffritto prolungato, lunga fermentazione, essiccatura, affumicatura)
  • foglie verdi saltate
  • riso a chicco tondo cotto con 10-20% di fagioli azuki in pentola a pressione e condito con gomasio
  • condimenti speciali come gomasio, polvere di kombu (con o senza sesamo) e polvere di wakame

Anche lo stile di vita ha un impatto importante sul nostro benessere e quindi ci sono anche delle abitudini che possono affaticare e/o indebolire i nostri reni:

  • stare in piedi a lungo fermi nello stesso posto
  • viaggiare molto, soprattutto in aereo
  • lavorare durante la notte (anche fare i turni) perché la notte è il momento in cui i reni, così come altri organi, si rigenerano e si ricaricano
  • mangiare tardi la sera
  • avere una vita stressante
  • passare tanto tempo in ambienti chiusi, con la luce artificiale, e non trascorrere del tempo in natura
  • avere un’attività sessuale eccessiva (soprattutto per gli uomini)
  • fare troppi figli (per le donne)
  • essere esposti al freddo e non coprirsi in modo adeguato (ribadisco l’importanza di indossare il cappello quando fa freddo!)

 

Rimedi tradizionali per i reni

I rimedi per i reni molto spesso sono a base di legumi (tutti i semi hanno un effetto diretto sui reni), ma anche grano saraceno, funghi shiitake per sciogliere vecchi accumuli e ristagni, bagni e pediluvi per scaldare:

  • decotti e piatti a base di azuki (ad esempio azuki, zucca e kombu) per problemi yin, il decotto in genere si usa per problemi come cistite, nefrite, ecc.
  • decotto di soia nera per problemi yang
  • soba con brodo base
  • decotto di daikon secco e shiitake per sciogliere accumuli e indurimenti e per portare via vecchio sale
  • impacchi di zenzero per smuovere, scaldare, tonificare
  • le frizioni
  • il bagno caldo con un 1 kg di sale
  • il pediluvio con acqua e sale

 

Conclusione

I reni non sono solo filtri, ma il fondamento della nostra forza vitale.
Prendersene cura significa preservare energia, stabilità, resistenza e capacità di affrontare la vita nel tempo.

Attraverso un’alimentazione più consapevole, cotture adeguate, uno stile di vita rispettoso dei ritmi naturali e rimedi semplici ma mirati, possiamo sostenere profondamente questi organi e, con essi, l’intero organismo.

Come sempre, la chiave è osservare, ascoltare e intervenire prima che la riserva si esaurisca.

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