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Natale e dintorni: tempo di rinascita e condivisione

Anche quest’anno è arrivato Natale!

Anche il 2021 è stato un anno per certi versi difficile, dal punto di vista economico per la precarietà che viviamo giorno dopo giorno, per le restrizioni a livello sociale che ostacolano la naturale propensione alla socialità e alla condivisione di noi esseri umani, per le incomprensioni e tensioni che spesso hanno rovinato rapporti di amicizia, per il clima di astio e divisione che a volte sembra prevalere sul desiderio di comprensione e condivisione… ma anche quest’anno è arrivato Natale e il desiderio di riunirsi e celebrarlo anche attraverso la condivisione del cibo è ancora vivo!

Ben venga quindi il fatto di imbandire tavole più ricche del solito, di indulgere in qualche coccola in più: d’altronde il cibo ha sempre avuto e avrà sempre una forte componente emotiva, tuttavia oggi più che mai è importante capire gli effetti che le nostre scelte durante le feste avranno verso fine gennaio, momento più freddo dell’anno in cui le varie patologie influenzali e da raffreddamento tendono già di per sé ad aumentare.

Come ogni anno vi lascio quindi qualche consiglio per “sopravvivere” senza troppe privazioni!

In genere gli eccessi tipici delle festività sono sia yang (carne, formaggi, uova, salumi, prodotti da forno) sia yin (zucchero soprattutto, ma anche alcol, frutta cruda, cibi tropicali, latticini, cioccolato).

Ecco quindi alcuni consigli per non soccombere alle festività, pur godendoci qualche strappo alla regola:

  • Cercate più possibile di festeggiare a pranzo e compensare alla sera con una cena leggera, idealmente una zuppa di miso con un po’ di succo di zenzero che potete preparare in quantità e tenere pronta in frigorifero (così basterà scaldarla e aggiungere miso e zenzero), ottima anche con l’aggiunta di un po’ di pasta per avere una cena leggera ma sostanziosa;
  • Semplificate il più possibile i pasti “liberi”: un piatto di riso integrale o altro cereale con gomasio e prezzemolo (masticato a lungo) e qualche verdura variando gli stili di cottura sarebbe l’ideale;
  • Aumentate il consumo di alimenti che sciolgono come daikon, rape e funghi shitake (potete aggiungerli alla zuppa di miso);
  • Evitate di bere bicchieri di spremute e centrifughe che potrebbero indebolirvi;
  • Per problemi di digestione, spesso accompagnati a mal di testa, può aiutare il rimedio ume-sho-kuzu o anche solo un po’ di tè kukicha con shoyu e umeboshi
  • Bevete quotidianamente una tazza di brodo di clorofilla per aiutare il fegato che sarà sottoposto a un carico di lavoro extra e aumentate il consumo di foglie verdi al dente, ad esempio saltate con olio di sesamo e sale, e condimenti agrodolci come la salsina ai 4 sapori;
  • Andate a camminare o comunque fate un po’ di attività fisica per smaltire le calorie in eccesso ingerite.

Detto ciò, vorrei comunque sconsigliarvi di consumare quantità eccessive di prodotti yin (zucchero, alcol, agrumi, frutta tropicale e più in generale frutta cruda, olio crudo, spezie, caffè, latticini, cioccolato) perché tenderanno ad essere eliminati dal corpo a distanza di tre settimane circa, guarda caso proprio in corrispondenza dei giorni più freddi dell’anno, i famosi giorni della merla, quando in genere arriva il picco dell’influenza che anche quest’anno, sommata alla presenza del Covid, potrebbe fare danni davvero enormi.

Approfitto anche per consigliare a chi ha un’alimentazione prevalentemente vegetale di non ricorrere a integratori di vitamina C, una vitamina molto yin, con un effetto espansivo e che potrebbe indebolirci: meglio una forchettata di crauti una o due volte al giorno… eh sì, perché i cavoli hanno molta più vitamina C delle arance!

Prima di salutarvi, vorrei augurare a tutti voi che mi seguite con tanta costanza, interesse e affetto di trascorrere, nonostante tutto, un Natale il più possibile ricco di amore, gratitudine e serenità!