fbpx Skip to content

Quando ti prende quella voglia di snack!

Gli snack sono uno dei comfort food per eccellenza, rappresentano una coccola, una consolazione, una ricompensa, una valvola di sfogo, e quando li mangiamo non è quasi mai per fame, ma piuttosto per gola, per noia, per compensare uno calo di zuccheri o per mille altri motivi.

In genere i cibi che associamo all’idea di snack:

  • Sono confezionati in porzioni piccole, ridotte rispetto a un pasto vero e proprio, e quando facciamo il conto del cibo assunto durante la giornata, siamo portati a non prenderli in considerazione
  • Proprio perché le porzioni sono ridotte, tendiamo a consumarne di più, andando a incidere in modo non indifferente sull’apporto calorico quotidiano, con possibili conseguenze legate all’aumento di peso
  • Spesso li mangiamo in modo inconsapevole e senza quasi rendercene conto, mentre lavoriamo, guardiamo la tivù, siamo in macchina, con il rischio che ci lascino poca o nessuna soddisfazione
  • Molto spesso si tratta di cibi industriali, raffinati, ad alta densità calorica, l’anticamera ideale per tante patologie
  • In genere sono dolci, salati o entrambe le cose e creano una sorta di dipendenza.

Inoltre, il fatto di non lasciare un numero ragionevole di ore tra i pasti principali (colazione, pranzo e cena) senza ingerire cibo, costringe il nostro organismo a dedicare gran parte delle sue energie alla digestione (è una funzione prioritaria per lui) senza potersi dedicare ad altri compiti, ad esempio i processi di riparazione e rigenerazione.

Dato per scontato, quindi, che è meglio evitare tutto ciò che l’industria alimentare ci offre, ecco alcune alternative, sicuramente più salutari, per quei momenti in cui ci assale la voglia di uno snack e non riusciamo proprio a farne a meno:

  • Verdura cruda, frutta cruda (meglio nella stagione più calda) o cotta e magari con il kuzu, mousse di frutta senza dolcificanti (meglio evitare invece i succhi di frutta, che vengono privati delle fibre e tanti preziosi nutrienti contenuti nella frutta e in genere sono addizionati di zuccheri)
  • Frutta disidratata possibilmente biologica e senza aggiunta di altre sostanze, privilegiando prugne, albicocche e frutti di bosco per un consumo abituale, e lasciando frutti più dolci come datteri, fichi e uvetta per un consumo più saltuario
  • Frutta secca e semi oleosi, meglio se tostati, ma senza esagerare perché sono molto ricchi di olio
  • Castagne cotte (si trovano anche già pronte)
  • Alga nori tostata (se avete problemi di tiroide, chiedete prima a un esperto)
  • Gallette varie, ma senza esagerare e leggendo sempre l’etichetta
  • Chips di verdura o pop corn, che potete fare tranquillamente a casa
  • Barrette a base di cereali, frutta disidratata, frutta secca e semi oleosi e dolcificate con malto d’orzo o di riso, anche queste auto-prodotte
  • Tutto quello che la fantasia e il buon senso vi suggeriscono!