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Sesamo e dintorni

Durante l’ultima lezione dei macrochef dal mondo con la cuoca turca, ci siamo soffermati a lungo a parlare del sesamo, un ingrediente molto importante nella tradizione culinaria della Turchia. Ecco alcune delle interessatissime informazioni emerse durante il weekend.

Il sesamo:

  • Si distingue per il buon contenuto di vit. E, magnesio, potassio, rame e ferro
  • È soprattutto ricco di calcio ed è quindi un prezioso alleato per combattere l’osteoporosi
  • Ha un ridotto contenuto di grassi saturi a vantaggio di quelli insaturi
  • Ne esistono due varietà, quello chiaro e quello nero
  • Le sfumature di colore di quello chiaro dipendono anche dalle caratteristiche del terreno in cui viene coltivato
  • Non tutti i semi di sesamo apportano calcio in egual misura, meno sono decorticati e più ne sono ricchi
  • Come avviene per tutti i semi più piccoli, anche quelli di sesamo andrebbero tritati per garantire l’assorbimento delle sostanze nutritive (altrimenti rischiamo che facciano un tour nel nostro apparato digerente senza apportare alcun beneficio)
  • Prima di utilizzarlo, è buona abitudine sciacquarlo sotto l’acqua corrente per togliere eventuali impurità e poi tostarlo per esaltarne l’aroma, ma anche per “cuocere” l’olio che contiene ed evitare così gli inconvenienti dell’assunzione di olio a crudo.

Il sesamo viene inoltre usato per la preparazione di tantissimi prodotti buoni e salutari:

  • Il gomasio, un condimento a base di sale e semi di sesamo tostati, da tenere in tavola per insaporire i piatti una volta ultimata la cottura
  • Il tahin o crema di sesamo, prodotto tipico della tradizione culinaria medio-orientale, tipicamente usato per preparare l’hummus, ma che si presta a mille altri impieghi, ad esempio la preparazione di salsine (se l’olio si separa dal resto, non preoccupatevi, basterà semplicemente riamalgamarlo con l’aiuto di un cucchiaio prima dell’uso)
  • L’olio di sesamo, meglio se biologico e spremuto a freddo senza l’impiego di sostanze chimiche, ottimo per far saltare le verdure e per friggere, ma anche per uso topico in caso di problemi di pelle e per preparare una sorta di collirio