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La vitamina D in realtà è un ormone e ha un ruolo molto importante perché permette l’assorbimento di alcuni sali minerali nell’intestino tenue, in particolare il calcio, e aiuta a fissarlo nelle ossa.

La vitamina D è anche importante per prevenire e ridurre l’impatto di molte patologie, ad esempio:

  • Previene la formazione e riduce la proliferazione delle cellule tumorali;
  • Ha un effetto positivo sulla pressione;
  • È fondamentale per mantenere in buona salute il nostro intestino e quindi il nostro sistema immunitario (e visti i tempi non è poco!)

Ma dove possiamo trovare la vitamina D?

Anche se in minima parte, possiamo assumerla con l’alimentazione e in particolare la troviamo:

  • Nel pesce grasso (salmone, sardine, ecc.);
  • Nell’olio di fegato del pesce (ad esempio il classico olio di fegato di merluzzo);
  • Nell’uovo;
  • In alcuni funghi (anche se in quantità ridotte).

La fonte principale di vitamina D, però, rimane sempre e comunque il sole: ecco perché è buona abitudine esporsi il più possibile al sole, anche in inverno, almeno per una ventina di minuti al giorno, lasciando scoperti almeno il viso e le braccia.

Per chi vive al nord o comunque dove il sole durante l’inverno non ha un’intensità sufficiente, può essere necessario ricorrere periodicamente all’integrazione. In genere un valore ottimale di vitamina D oscilla tra i 30 e i 100 ng/ml, ma valori compresi tra 60 e 80 ng/ml sono da ritenersi buoni.

Se vi trovate nella condizione di dover integrare la vitamina D, un’accortezza importante è di non ricorrere alle superdosi settimanali, mensili o, ancora peggio, annuali, che spesso vengono prescritte, ma di optare per un’assunzione quotidiana di piccole dosi (il nostro corpo non è in grado di assimilarne più di tanta e quindi gran parte andrebbe sprecata!)

Come abbiamo accennato, la vitamina D è coinvolta nel processo di assimilazione del calcio e quindi strettamente legata al benessere delle nostre ossa. Quindi, per preservarne la salute, sarebbe bene prestare attenzione anche ad altri fattori oltre all’esposizione al sole, ad esempio:  

Scegliere alimenti ricchi di calcio che non creano acidità:

  • I legumi, soprattutto la soia e derivati (tofu, miso, ecc.)
  • Tutte le verdure a foglia verde;
  • La frutta secca, soprattutto sesamo e mandorle;
  • Mettere abitualmente in ammollo anche i cereali e non solo i legumi;
  • Praticare attività fisica moderata.

Quindi mi raccomando, approfittiamo di queste meravigliose giornate estive per stare al sole, ma senza crema protettiva e quindi scegliendo le ore in cui non rischiamo di scottarci e arrecare danni alla pelle!