Di Laura Castoldi

Iniziamo dicendo che:

  • il glutine non è un mostro
  • il glutine è una proteina contenuta in alcuni cereali come grano, orzo, farro, ecc.
  • il glutine è stato mangiato per secoli senza creare nessun problema: i gladiatori e i soldati romani vivevano di orzo e farro!
  • il glutine non va eliminato dalla dieta se non ci sono reali problemi di celiachia o intolleranze
  • il glutine non è tutto uguale

Istruzioni per l’uso:

  • Alternate cereali con e senza glutine (riso, miglio, mais e quindi anche la polenta, quinoa, amaranto, avena non contaminata, sorgo, teff, ecc.)
  • Scegliete i grani antichi (Senatore Cappelli, Verna, Farro Monococco, Gentil Rosso, Timilia, Russello, ecc.) che hanno per loro natura una percentuale di glutine inferiore rispetto ai grani moderni, sono più buoni e più digeribili
  • Riducete il più possibile il consumo di prodotti industriali: spesso sono addizionati di glutine perché conferisce elasticità all’impasto e rende più morbido e soffice il prodotto finale
  • Se siete passati da una dieta onnivora a una a base vegetale e decidete di consumare seitan, limitatevi a due o tre volte al mese: è glutine puro e quindi super concentrato!
  • Se volete ridurre la quantità di glutine nella vostra alimentazione, potete scegliere tra tantissimi prodotti naturalmente privi di glutine: cereali, verdure, legumi, frutta, frutta secca, pesce,  condimenti di buona qualità, ecc.
  • Diffidate dei prodotti industriali gluten-free e leggete sempre le etichette: spesso l’assenza di glutine si accompagna a un concentrato di sostanze e additivi tutt’altro che salutari.