Spring Diet, la dieta non dieta!

Ormai la primavera è alle porte, la si sente nell’aria! La primavera è la stagione dell’energia Legno, un’energia espansiva, in apertura, durante la quale anche il nostro corpo è più disposto ad aprirsi e lasciare andare ristagni e vecchi accumuli. Anche per chi ha un’alimentazione “leggera”, prevalentemente a base vegetale, può diventare un appuntamento fisso per lavorare più in profondità. Ecco perché ogni anno vi propongo di seguire, per un periodo di tempo limitato, la cosiddetta “Spring Diet” creata dal mio insegnante Martin Halsey de La Sana Gola, un modo per fare un po’ di pulizia profonda senza rischiare, grazie alle temperature più miti di questo periodo, di indebolirci o soffrire il freddo.

In caso di necessità, un periodo di depurazione si può fare anche in autunno, soprattutto se ci sono problemi di debolezza e eccessi yin da smaltire, ma in questo caso è meglio consultare un esperto.

Quanto dura la Spring Diet?

Si tratta di un periodo che va da un minimo di 10 a un massimo di 30 giorni durante il quale si cerca di alleggerire e semplificare il più possibile l’alimentazione, oltre ad eliminare alcune categorie di prodotti.

Cosa evitare?

  • Cibo animale di qualsiasi tipo, compresi l’uovo della gallina libera di razzolare felice, il formaggio prodotto artigianalmente in malga e il pesce comprato la mattina dai pescatori in riva al mare;
  • I prodotti da forno, in altre parole farine impastate con grassi, anche di buona qualità, e cotte in forno, ovvero in un ambiente secco, ad una temperatura elevata e per un periodo prolungato, in pratica tutti quei “cibi coccola” a cui è più difficile resistere: pane, pizza, cracker, grissini, taralli, focacce, torte, muffin, biscotti; una consolazione potrebbe essere, una volta ogni tanto, un po’ di pane al vapore;
  • Olio e alimenti ricchi di olio come semi e frutta secca, anche se questa raccomandazione non vale per tutti e quindi è bene, prima di iniziare, chiedere a un esperto; il fatto di togliere l’olio aiuta ad accelerare il processo di cambiamento, ma ripeto, non vale per tutti;
  • I cosiddetti “non alimenti” che potremmo identificare con i classici “vizi”, ovvero zucchero, caffè, alcool, ecc.

Cosa mangiare?

  • Cerali prevalentemente in chicco, lasciando pasta e polenta a un consumo più sporadico e privilegiando il riso in tutte le sue varietà, ma soprattutto quello a chicco lungo, se si vuole anche dimagrire;
  • Tutte le verdure di stagione, privilegiando le foglie verdi e gli stili di cottura più leggeri e veloci come pressare, saltare, scottare in acqua salata e cuocere al vapore (per un po’ dimentichiamoci del forno, anche per le verdure);
  • Legumi, tofu e tempeh (il seitan meglio evitarlo in questo periodo), di nuovo se si vuole perdere peso, meglio ridurre la quantità di tofu e tempeh e privilegiare legumi meno grassi come lenticchie, ceci, fagioli;
  • Dolci semplici e leggeri a base di frutta (frutta cotta con il kuzu, mousse di frutta, castagne) che aiutano a ridurre i disagi
  • Condimenti di buona qualità come sale marino integrale (chi fa fatica a dimagrire può provare a ridurlo), miso, shoyu e tamari, acidulato di riso e di umeboshi, gomasio, erbe aromatiche (meglio ridurre o evitare il consumo delle spezie)
  • Come bevande, meglio privilegiare tè kukicha, caffè d’orzo, cicoria o yannoh e acqua;
  • Possiamo introdurre anche alcuni rimedi, come il brodo di clorofilla per rilassare il fegato e il brodo di verdure dolci per rilassare il pancreas e aiutarci a gestire la voglia di dolce e prodotti da forno, almeno all’inizio.

Chi non dovrebbe fare la Spring Diet?

  • I ragazzi con meno di 18 anni;
  • Le donne con problemi di amenorrea, in menopausa, in gravidanza o che stanno allattando;
  • Persone con problemi di salute importanti;
  • Gli anziani con più di 70 anni.

Avvertenza: durante i primi giorni di Spring Diet potrebbero comparire sintomi come mal di testa, nervosismo, irritabilità, sfoghi cutanei… niente paura, significa che il corpo sta reagendo, sta cambiando, ed è proprio quello che vogliamo. Dopo una prima fase iniziale, questi sintomi scompaiono e lasciano posto a un senso di benessere, leggerezza, forza fisica, lucidità mentale, presenza… vi ho convinto?

Dimenticavo: alleggerendo l’alimentazione, avrete sicuramente più fame, quindi concedetevi pure delle porzioni più generose e ricordate di masticare!

Buona Spring Diet a tutti!

Intestino crasso: impariamo a prendercene cura

intestino crasso

Come abbiamo visto più volte, l’intestino è un organo fondamentale per il nostro benessere, ecco perché è importante mantenerlo in buona salute. Iniziamo quindi con qualche considerazione generale:

  • L’intestino crasso è un muscolo e in quanto tale va mantenuto forte ma flessibile
  • Come i polmoni e la pelle è un organo di eliminazione e quindi soggetto a problemi di “ristagno”, soprattutto nella zona di congiunzione con l’intestino tenue e nelle zone in cui si piega (l’intestino crasso ha infatti un tratto ascendente più yin, un tratto orizzontale e un tratto discendente più yang)
  • Contribuisce alla regolazione dei liquidi nel corpo e può essere coinvolto in problemi di muco
  • Fa parte del sistema immunitario
  • Dal punto di vista energetico, insieme a pelle e polmoni, appartiene all’energia metallo, un’energia che cambia piuttosto lentamente, che soffre la “secchezza”, richiede varietà di stimoli con il cibo (scelta degli alimenti, varietà degli stili di cottura) e apprezza il sapore pungente
  • Essendo un lungo tubo vuoto ed espanso, ha una struttura yin ed è quindi predisposto a problemi “yin, anche se a lungo andare anche gli alimenti yang possono disturbare e risultare problematici.

Vediamo ora i principali problemi che possono interessare questo organo e i possibili rimedi:

Diarrea

  • Di solito è un problema yin legato a una condizione di debolezza dell’energia terra (perdita di forma), ma se ci sono scariche violente c’è anche una componente yang legata al fegato
  • Sono consigliati prodotti fermentati, riso integrale a chicco tondo cotto in pentola a pressione e condito con gomasio, piatti che nutrono l’energia terra come nishime e kimpira, l’uso di radici in generale e un piatto speciale che si chiama “azuki, zucca e kombu” (continua a leggere l’articolo per la conoscere la sua preparazione)
  • Come rimedi sono consigliati ume-sho-kuzu e gli impacchi di sale sul basso ventre.

Stitichezza

  • Può essere un problema yin (debolezza che porta a una minore capacità di contrazione ed espansione) e/o yang (rigidità che di nuovo riduce la capacità del muscolo di contrarsi ed espandersi), ma una componente yin è sempre presente
  • Evitare i cibi yin con particolare attenzione a tutto ciò che è crudo (l’olio crudo, soprattutto se di sesamo, può aiutare come lassativo perché ha un’energia che penetra con effetto lubrificante, ma va usato come pronto soccorso perché alla lunga potrebbe creare problemi), latticini e i cibi estremi in generale
  • Aumentare il consumo di fibre
  • Prestare particolare attenzione alla masticazione
  • Fare regolare attività fisica
  • Come rimedio usare il rimedio ume-sho-kuzu

Emorroidi

Se sono esterne sono yin, implicano una perdita di forma e diventa quindi importante lavorare sull’energia Terra con piatti speciali come nishime, kimpira e azuki zucca e kombu. Se sono interne sono yang e in questo caso è più coinvolta l’energia Legno con particolare riferimento al fegato; diventa quindi importante eliminare gli alimenti yang (soprattutto cibo animale e prodotti da forno secchi e duri) e nutrire questa energia con foglie verdi saltate, privilegiare le cotture più leggere, usare sapori agrodolci.

Il rimedio è sempre ume-sho-kuzu, ma se sono esterne lo si può preparare usando dell’acqua in cui è stata lasciata in infusione della radice di loto.

Diverticoli

Sono un classico problema di ristagno con una componente yin in quanto le pareti dell’intestino perdono forma e si creano delle sacche più o meno grandi in cui si creano accumuli.

Anche in questo caso è necessario eliminare lo yin e nutrire l’energia Terra con piatti come nishime, kimpira e azuki, zucca e kombu, usare miglio e ceci, privilegiare le consistenze cremose.

Ragadi anali

Sono un problema yang perché riguardano il retto che è la parte più yang di tutto l’intestino, caratterizzata dalla presenza di muscoli spessi e tessuti duri. È necessario eliminare il cibo yang, con particolare attenzione agli alimenti di origine animale e ai prodotti da forno secchi e duri, compresi i semi tostati.

Un rimedio che può aiutare è il brodo di verdure dolci con l’aggiunta di daikon.

Gonfiore

È un problema molto diffuso, se si manifesta dopo i pasti è più coinvolto il pancreas e può aiutare il brodo di verdure dolci, mentre se si manifesta verso sera è più coinvolto il fegato e può aiutare il brodo di clorofilla.

Concludiamo con alcune osservazioni di carattere generale:

  • In agopuntura c’è un punto che si chiama intestino crasso 4 (IC4), si trova tra il pollice e l’indice e può essere usato sia come punto di diagnosi (se facendo pressione si sente dolore significa che c’è ristagno nell’intestino) sia come punto per stimolare l’intestino in caso di stitichezza;
  • Un’altra zona che indica la condizione dell’intestino si chiama monte di Venere, si trova sul palmo della mano alla base del pollice e, in genere, se c’è ristagno nell’intestino, assume un colore bluastro;
  • Il riso integrale è un ottimo alimento che piace all’intestino crasso e in genere non causa stitichezza, ma a volte potrebbe succedere; in questo caso può aiutare ridurre la quantità, farlo saltare con olio di sesamo e usarlo abbinato ad altri cereali (orzo, farro).

Come preparare il piatto azuki, zucca e kombu

Ingredienti:

  • 2 T zucca tagliata a cubetti
  • 1 T fagioli azuki ammollati per 8 ore
  • 5 cm alga kombu ammollata e tagliata a quadratini
  • 2 e 1/2 T acqua (più altra acqua se necessario)
  • 1/2 c sale marino integrale

Preparazione:

  • Prendete una pentola con il fondo spesso, disponete sul fondo l’alga ammollata e tagliata, aggiungete la zucca a cubetti e gli azuki scolati e sciacquati, completate con l’acqua e portate a bollore.
  • Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 10 minuti circa senza coperchio, poi coprite e continuate a cuocere finché gli azuki saranno cotti per 3/4 (potrebbe essere necessario aggiungere di tanto in tanto un po’ di acqua calda lungo i bordi della pentola, in modo che non si asciughi e i fagioli continuino a cuocere).
  • A questo punto aggiungete il sale (se lo mettete prima rischiate che restino duri) e proseguite la cottura finché i fagioli saranno belli morbidi e l’acqua quasi tutta evaporata.
  • Quando il piatto è pronto, spegnete e lasciate riposare per qualche minuto coperto prima di servire. Ricordatevi di non mescolare gli ingredienti durante la cottura. Potete sostituire la zucca con cipolle, carote o pastinaca e gli azuki con ceci o lenticchie.

Problemi di pelle: i rimedi

problemi di pelle: i rimedi

Come abbiamo visto, i problemi di pelle hanno tutti una matrice comune: c’è sempre una componente yin, a volte anche una componente yang, e in ogni caso migliorano eliminando gli eccessi yin.

Molto spesso i problemi di pelle hanno anche una “stagionalità”: quelli che peggiorano in inverno hanno sempre una causa più yin e indicano una debolezza a livello dei reni, mentre quelli che peggiorano in estate hanno una causa più yang e indicano un problema a livello di fegato.

Se guardiamo l’effetto del cibo sulla pelle:

  • Gli alimenti molto yang (grassi saturi, cibi secchi e duri, grano saraceno, formaggi stagionati, insaccati, pesce affumicato, prodotti da forno soprattutto se contengono olio) non permettono all’energia di circolare e di arrivare in superficie e nutrire la pelle;
  • Gli alimenti molto yin (alimenti crudi, frutta di origine tropicale, caffè e cacao, spezie, sostanze chimiche) rendono la pelle flaccida e incline a sviluppare infezioni.

Di conseguenza, per gestire i problemi di pelle:

  • Per un problema più yin, dovremmo togliere gli alimenti più yin, creare equilibrio con cereali, verdure e legumi e usare rimedi vari a seconda del tipo di problema;
  • Per un problema più yang, dovremmo togliere gli alimenti più yang, creare equilibrio con cereali, verdure e legumi e usare rimedi vari a seconda del tipo di problema;
  • Non dimentichiamo infine che tutti i problemi di pelle traggono beneficio dal fatto di eliminare l’estremo yin.

Cosa piace alla pelle

In particolare alla pelle piacciono:

  • Le verdure pressate, soprattutto il cavolo cappuccio, che sono ricche di vitamine ma non crude;
  • Le verdure scottate, soprattutto le foglie verdi;
  • Le alghe, soprattutto la dulse e la nori;
  • I cereali, soprattutto il riso e il miglio;
  • Il sapore agrodolce che apre e porta nutrimento in superficie, ad esempio la salsina ai quattro sapori che in più non contiene olio;
  • Nuotare in mare (e non in piscina perché si assorbe cloro e si perdono sali minerali);
  • Le frizioni;
  • La digitopressione;
  • Gli impacchi di zenzero (accertarsi con un esperto se si possono fare perché non sono adatti a tutti);
  • Fare il bagno con un chilo di sale;
  • Fare la sauna.

Problemi di pelle: problema che hai, rimedio che trovi

Vediamo ora i principali problemi di pelle:

  • FORFORA: in genere legata ai reni, migliora riducendo le quantità di cibo e soprattutto eliminando i prodotti da forno secchi e duri, oltre a seguire le altre raccomandazioni per problemi yang;
  • DERMATITE: è un problema con una componente fegato e potremmo definirlo come un problema di energia chiusa all’interno che non riesce a venire in superficie e causa un’infiammazione della pelle; in genere migliora eliminando gli eccessi yin e yang, come rimedio può aiutare il brodo di verdure dolci;
  • ACNE: potremmo descrivere questo problema come il tentativo della pelle di eliminare quello che il fegato non riesce a smaltire; oltre a lavorare sul cibo si può trovare sollievo usando il rimedio carote e daikon;
  • PSORIASI: potremmo definirla come il tentativo del corpo di eliminare eccessi usando le zone dove non c’è grasso (la psoriasi in genere si presenta sui gomiti, sul cuoio cappelluto, sulle orecchie, sulle ginocchia, sulle dita e in genere in tutte quelle zone del corpo in cui non c’è grasso); è un problema yin e yang e quindi è necessario eliminare tutti gli eccessi, rafforzare i reni, masticare a lungo per regolarizzare l’intestino, praticare regolare attività fisica e aiutare la pelle magari con le frizioni NON sulle zone irritate;
  • VITILIGINE: è un problema degenerativo con una causa yin, bisogna lavorare sull’energia terra (miglio, ceci, verdure dolci, consistenze cremose, piatti come nishime, kimpira di radici ma anche di verdure dolci, marmellata di verdure dolci, azuki zucca e kombu).

Problemi di pelle: tante manifestazioni con un comun denominatore

problemi di pelle

Se applichiamo la classica visione occidentale di stampo scientifico, in genere i problemi di pelle sono tra i più difficili da risolvere. Se decidiamo di rivolgerci a un dermatologo, siamo sicuri di tornare a casa con un nome impronunciabile che identifica il nostro problema e qualche crema o pomata, generalmente a base di cortisone, da applicare per tamponare la situazione. È molto raro, invece, riuscire a capire il motivo di quello che sta succedendo.

Se invece indossiamo gli occhiali dello yin e dello yang e optiamo per un approccio energetico, che tiene conto dell’effetto del cibo sul corpo, ecco che anche un problema apparentemente senza soluzione può essere compreso e, di conseguenza, risolto.

Come abbiamo già visto, la pelle è un organo di eliminazione, il più grande che abbiamo, e quindi i problemi di pelle in genere sono un tentativo del corpo di creare equilibrio eliminando gli eccessi. La buona notizia è che i problemi di pelle sono piuttosto veloci da risolvere: generalmente bastano tre settimane per vedere i primi benefici, tre mesi per vedere grandi cambiamenti e un paio di stagioni per risolvere il problema.

Inoltre è un organo di superficie e questo ci permette di capire un’altra cosa: tutti i problemi di pelle hanno sempre una componente yin e quindi lo yin, anche quando non è la causa principale, rappresenta sempre un fattore di disturbo.

Come risolvere i problemi di pelle

Di conseguenza, la prima cosa da fare in presenza di un problema di pelle è eliminare, almeno per un periodo, tutto lo yin:

  • alcol
  • latticini
  • cibi tropicali (caffè, cacao, spezie, frutta tropicale, ecc.)
  • frutta cruda
  • zucchero
  • cibo crudo
  • bevande vegetali che spesso contengono olio crudo
  • fermentati non salati (yogurt di soia, kefir, ecc.)
  • cibi raffinati

In questo modo potremmo già notare un miglioramento anche nel breve periodo.

I problemi di pelle e l’effetto calamita

Molto spesso, però, i problemi di pelle hanno anche una causa che risiede nel profondo del nostro corpo, si tratta del cosiddetto “effetto calamita”: se abbiamo tensione a livello del plesso solare (fegato, pancreas e reni), questa componente yang agisce come una specie di calamita che non ci permette di eliminare lo yin che si ferma a livello della pelle, causando i problemi che ben conosciamo.

In questo caso, bisogna lavorare anche sullo yang, ovvero:

  • Togliere tutto il cibo animale tranne il pesce
  • Eliminare i prodotti da forno, soprattutto quelli secchi e duri
  • Prestare attenzione all’uso del sale (che non va mai eliminato, ma piuttosto scelto di buona qualità, ad esempio quello marino integrale, e usato nella giusta misura).

Questo secondo aspetto è molto importante perché sono proprio questi eccessi yang che, a loro volta, alimentano le cosiddette “voglie” soprattutto di cibi yin, ovvero quelli che dovremmo evitare per i problemi di pelle, creando così un circolo vizioso.

Detto ciò, anche nell’ambito dei problemi di pelle possiamo poi fare una classifica partendo dal più yin (la vitiligine) fino ad arrivare al più yang (la psoriasi), passando per brufoli, acne e dermatiti varie.

La settimana prossima vedremo nel dettaglio cosa piace di più alla pelle e i rimedi per i principali problemi.

Energia metallo: intestino crasso, polmoni e…pelle!

pelle ed energia metallo

Siamo ormai in pieno autunno e da un punto di vista energetico siamo entrati nella loggia metallo, un’energia di chiusura, che invita alla riflessione e all’introspezione.

L’energia metallo è caratterizzata dal riso come cereale, dai fagioli bianchi come legume, dalle radici come verdura e dal sapore pungente. È un’energia lenta nel cambiamento e che soffre la “secchezza”.

Gli organi legati a questa energia sono l’intestino crasso, i polmoni e la pelle e oggi vorrei dedicare un po’ di attenzione proprio a quest’ultima, organo che svolge un ruolo importantissimo, molto più di quanto pensiamo.

La sua importanza risiede innanzi tutto nel fatto di essere un organo di eliminazione, in realtà il più grande che abbiamo, tanto che in Oriente la chiamano “il terzo rene”. Infatti, tutto ciò che non viene eliminato da reni, dai polmoni e dall’intestino, viene eliminato dalla pelle. Inoltre è la sede di un senso importante come il tatto ed è direttamente coinvolta in una serie di funzioni vitali, ad esempio il controllo della temperatura corporea e la gestione dei liquidi.

La maggior parte dei problemi di pelle è legata a un accumulo di grasso sotto la cute che ne ostacola il buon funzionamento e quindi, per risolvere eventuali problemi, è necessario intervenire non solo dall’esterno, ma soprattutto dall’interno, prendendosi cura anche degli altri organi di eliminazione, ovvero:

– Ripristinare il buon funzionamento dell’intestino

– Ripulire i reni

– Allenare e ossigenare i polmoni

La bella notizia è che la nostra pelle si rinnova ogni 28 giorni e quindi, a differenza di quanto avviene per intestino e polmoni, potrete già notare i primi miglioramenti in un tempo relativamente breve. Ma veniamo alla pratica…

Cosa può causare problemi di pelle?

– Il cibo animale in generale e i latticini in particolare;

– I prodotti da forno (biscotti, cracker, grissini, ecc.), che sono secchi, duri e spesso preparati con ingredienti di scarsa qualità;

– Un eccesso di olio e grassi nella dieta;

– Lo zucchero;

– I prodotti tropicali, soprattutto la frutta, se consumati alla nostra latitudine e soprattutto in inverno;

– Un consumo eccessivo di olio e frutta crudi soprattutto in inverno;

– Un’esposizione eccessiva al sole, al vento e al freddo;

– L’uso di cosmetici di scarsa qualità;

– Il fumo.

Cosa piace alla pelle?

– Un’alimentazione a base di cereali integrali in chicco (riso integrale, miglio, ma soprattutto orzo e farro che la rendono elastica), verdure di stagione e legumi;

– Un uso moderato di olio, meglio se extravergine di oliva e ancor più di sesamo (quest’ultimo si può usare anche per uso topico);

– Le alghe che hanno un’azione tonificante;

– Un’esposizione moderata al sole;

– Prodotti cosmetici funzionali e di qualità, senza sostanze chimiche;

– Le frizioni (ne abbiamo parlato in dettaglio qui)

Candida e cistite: due classici disturbi femminili

candida e cistite

Concludiamo la nostra carrellata dedicata alle donne prendendo in esame due disturbi molto diffusi nel mondo femminile, la candida e la cistite. Molto spesso questi disturbi vengono curati esclusivamente con antibiotici o ovuli vaginali, ma in realtà, come sempre, sarebbe meglio imparare a prevenirli, agendo anche sull’alimentazione.

Da un punto di vista energetico, si tratta di due disturbi yin, legati a una condizione di debolezza che in genere si manifesta al cambio di stagione, soprattutto in autunno. In questo periodo, infatti, lo yin accumulato si muove e si deposita vicino alle vie di uscita in attesa di essere smaltito, creando così l’ambiente ideale per l’insorgenza di problemi.

Che cosa è la cistite?

La cistite è un’infezione batterica legata a cause yin e una buona strategia consiste nel nutrire l’energia terra (in particolare il sistema linfatico) e l’energia acqua (in particolare i reni).

Cosa evitare?

  • Zucchero e cibi troppo dolci in generale (compresi fichi, datteri, uvetta)
  • Cibi che raffreddano e creano umidità (frutta e verdura cruda, cibo tropicale, olio a crudo, latte vegetale, spezie, ecc.)
  • Eccesso di sale
  • Cibi che creano acidità, soprattutto prodotti di origine animale e in particolare insaccati e formaggi stagionati che sono anche ricchi di sale

Cosa preferire? 

  • Cereali, verdure e legumi
  • Zuppa di miso anche due volte al giorno, meglio se con il brodo base che ha un effetto antimicrobico
  • Tanto miglio e le doppie cotture che aiutano ad asciugare
  • Alimenti fermentati (miso, shoyu, ecc.)
  • Ume-sho-bancha come rimedio, anche con l’aggiunta di daikon che ha un effetto diuretico
  • Fare regolarmente le frizioni che aiutano ad eliminare (non a caso, in oriente, la pelle viene chiamata terzo rene)
  • Fare impacchi caldi sui reni e anche bagni con un chilo di sale o meglio ancora in mare
  • Provare a usare i semi di pompelmo come antibiotico naturale

Che cosa è la candida?

La candida, a differenza della cistite, appartiene alla famiglia delle muffe, dei lieviti e dei funghi, è molto più problematica da curare rispetto alla cistite, soprattutto se è abbastanza grave, perché distrugge la flora intestinale, inibisce la funzionalità enzimatica e può anche ostacolare l’assimilazione. È inoltre importante sapere che vive di zucchero.

Cosa evitare?

  • Zucchero e cibi dolci in generale, compresi malto e frutta cotta
  • Cibi fermentati, compresi quelli “buoni” come miso, shoyu, tempeh, pane a pasta acida, crauti, ecc.
  • Cibi crudi compresi olio, semi e frutta secca, frutta e verdura, latte vegetale (spesso ricco di olio a crudo)
  • Cibi tropicali (caffè, cacao, spezie, frutta tropicale, ecc.)
  • Alcolici
  • Evitare di assumere troppi liquidi per asciugare il corpo

Cosa preferire?

  • Tra i cereali prediligere il miglio, che asciuga il corpo, ma anche grano saraceno (anche sotto forma di soba), quinoa e amaranto perché, pur essendo semi, non sono carboidrati e quindi contengono meno zuccheri
  • Riso tostato e cotto in pentola a pressione per un periodo (anche la tostatura dei cereali aiuta ad asciugare il corpo)
  • Come unico alimento fermentato usare le prugne umeboshi
  • Ume-sho-kuzu come rimedio
  • Bagni con un chilo di sale o meglio ancora in mare
  • Impacchi sui reni
  • Frizioni e rebounder per liberare il sistema linfatico

Osteoporosi: istruzioni per l’uso

osteoporosi

Spesso menopausa e osteoporosi vanno di pari passo. La salute delle nostre ossa è molto importante e andrebbe curata sempre, in tutte le fasi della vita, ma potrebbe arrivare un momento in cui necessita di maggiori attenzioni (e vuoi leggere un approfondimento, lo trovi qui).

Un aspetto interessante è che spesso si pensa all’osteoporosi come a un problema di carenza, di mancanza, mentre in realtà la mancanza o carenza è solo la conseguenza di un problema di eccesso, in particolare di alimenti che creano acidità (cibo animale e in particolare insaccati e formaggi stagionati, latticini, zucchero, prodotti raffinati, frutta tropicale e solanacee) e inducono il corpo ad attivare un meccanismo di compensazione che lo porta ad attingere alle sue riserve alcaline, il calcio innanzitutto, per mantenere il ph al suo livello ottimale.

Da un punto di vista energetico è un problema legato principalmente a fattori yang (la struttura femminile è yang, riguarda le ossa che sono uno degli organi più yang, si presenta in età avanzata che è la fase più yang della vita ed è frutto di un accumulo di eccessi).

Un accorgimento importante per prevenire l’osteoporosi è quello di preservare il più possibile la qualità “yin” dei reni, che aiuta a lubrificare, riposare e dormire bene, rilassare e raffreddare (non a caso esattamente il contrario rispetto ai sintomi della menopausa), senza però indebolirli, perché dei reni forti sono fondamentali per compensare il calo di estrogeni.

Ecco quindi come rafforzare i nostri reni:

  • Consumare regolarmente legumi compreso il tofu (non è particolarmente indicato se si vuole perdere peso o se ci sono problemi di ipotiroidismo);
  • Consumare prevalentemente cereali in chicco;
  • Usare le doppie cotture (riso saltato, kimpira, crocchette, ecc.);
  • Usare condimenti a lunga fermentazione (miso, shoyu, ecc.);
  • Usare le alghe;
  • Evitare caffè, cacao, cibi troppo dolci e cibi crudi in generale;
  • Camminare a piedi scalzi nel mare o fare pediluvi con acqua e sale e bagni con un chilo di sale;
  • Impacchi di zenzero o borsa dell’acqua calda sui reni (per gli impacchi consultare prima un esperto perché non sono indicati per tutti).

Un altro fattore molto importante per fissare il calcio è la vitamina D insieme ad altri due cofattori, la vitamina K e il magnesio, e a questo proposito ti invito a leggere l’approfondimento che trovi qui).

Infine un altro aspetto interessante è che l’osteoporosi femorale ha un carattere più yin mentre quella vertebrale è più yang, e anche questo può aiutarci nella scelta della strategia migliore per contrastarla.

Se ti ho fatto venire voglia di prenderti cura delle tue ossa, ecco alcuni suggerimenti specifici:

  • Piatti speciali:
    • Zuppa di miso con alga wakame un po’ più abbondante del solito e qualche cubetto di tofu
    • Uno stufato a base di soia nera, verdure e funghi shitake (se hai bisogno, puoi chiedere a un esperto)
    • Foglie verdi saltate con olio di sesamo e sale
    • Crema di cereali per la colazione con semi di sesamo e latte di soia
    • Gomasio e condimenti con sesamo nero
  • Rimedi:
    • Decotto di soia nera
    • Rebounder per creare densità ossea
    • Mettere regolarmente in ammollo non solo i legumi, ma anche i cereali, per ridurre il grado di acidità

Problemi di intestino: intestino bloccato… o che lavora troppo?

Problemi di intestino

Spesso, quando si cambia ambiente, uno degli organi che ne risente di più è l’intestino, solitamente con problemi di stitichezza o dissenteria.

Se i vostri problemi di intestino riguardano la stitichezza:

  • Prendete 1 o 2 cucchiai di olio di sesamo a crudo prima di andare a letto;
  • Prendete ½ tazza di olio e dopo 15 minuti una tazza di kukicha e shoyu;
  • Prendete un decotto a base di semi di sesamo macinati e lasciati bollire per 10 minuti in una tazza di acqua;
  • Masticate più del solito;
  • Cercate di camminare più del solito.

Se invece i vostri problemi di intestino consistono nella dissenteria:

  • Prendete il rimedio ume-sho-kuzu anche 3 o 4 volte al giorno se fosse molto violenta (mettete in una tazza di acqua 1 c di kuzu e 1 c di purea di umeboshi o mezza prugna schiacciata, portate a bollore, quando il liquido diventa denso e trasparente aggiungete 1 c di shoyu, fate sobbollire ancora un paio di minuti e bevete caldo);
  • Applicate impacchi caldi sulla pancia a base di sale tostato (prendete un kg di sale, scaldatelo in padella, mettetelo in un sacchetto di tela, anche una federa va benissimo, e applicatelo sulla zona della pancia mettendo sotto una salvietta se fosse troppo caldo) o sabbia calda.

Vitamina D e sole: un binomio vincente

Vitamina D e sole

La vitamina D in realtà è un ormone e ha un ruolo molto importante perché permette l’assorbimento di alcuni sali minerali nell’intestino tenue, in particolare il calcio, e aiuta a fissarlo nelle ossa.

La vitamina D è anche importante per prevenire e ridurre l’impatto di molte patologie, ad esempio:

  • Previene la formazione e riduce la proliferazione delle cellule tumorali;
  • Ha un effetto positivo sulla pressione;
  • È fondamentale per mantenere in buona salute il nostro intestino e quindi il nostro sistema immunitario (e visti i tempi non è poco!)

Ma dove possiamo trovare la vitamina D?

Anche se in minima parte, possiamo assumerla con l’alimentazione e in particolare la troviamo:

  • Nel pesce grasso (salmone, sardine, ecc.);
  • Nell’olio di fegato del pesce (ad esempio il classico olio di fegato di merluzzo);
  • Nell’uovo;
  • In alcuni funghi (anche se in quantità ridotte).

La fonte principale di vitamina D, però, rimane sempre e comunque il sole: ecco perché è buona abitudine esporsi il più possibile al sole, anche in inverno, almeno per una ventina di minuti al giorno, lasciando scoperti almeno il viso e le braccia.

Per chi vive al nord o comunque dove il sole durante l’inverno non ha un’intensità sufficiente, può essere necessario ricorrere periodicamente all’integrazione. In genere un valore ottimale di vitamina D oscilla tra i 30 e i 100 ng/ml, ma valori compresi tra 60 e 80 ng/ml sono da ritenersi buoni.

Se vi trovate nella condizione di dover integrare la vitamina D, un’accortezza importante è di non ricorrere alle superdosi settimanali, mensili o, ancora peggio, annuali, che spesso vengono prescritte, ma di optare per un’assunzione quotidiana di piccole dosi (il nostro corpo non è in grado di assimilarne più di tanta e quindi gran parte andrebbe sprecata!)

Come abbiamo accennato, la vitamina D è coinvolta nel processo di assimilazione del calcio e quindi strettamente legata al benessere delle nostre ossa. Quindi, per preservarne la salute, sarebbe bene prestare attenzione anche ad altri fattori oltre all’esposizione al sole, ad esempio:  

Scegliere alimenti ricchi di calcio che non creano acidità:

  • I legumi, soprattutto la soia e derivati (tofu, miso, ecc.)
  • Tutte le verdure a foglia verde;
  • La frutta secca, soprattutto sesamo e mandorle;
  • Mettere abitualmente in ammollo anche i cereali e non solo i legumi;
  • Praticare attività fisica moderata.

Quindi mi raccomando, approfittiamo di queste meravigliose giornate estive per stare al sole, ma senza crema protettiva e quindi scegliendo le ore in cui non rischiamo di scottarci e arrecare danni alla pelle!

Problemi di pressione bassa in estate?

pressione bassa in estate

La pressione bassa è un problema che può avere cause yin e yang. In genere è sempre presente una componente yin legata al fatto che i vasi sanguigni si indeboliscono e perdono elasticità (perdita di forma) e quindi non hanno più la capacità di spingere il sangue con forza sufficiente. Spesso però interviene anche una componente yang perché i vasi sanguigni possono essere troppo contratti e induriti e quindi, di nuovo, non riescono a svolgere la loro funzione di pompare il sangue.

In genere quando il problema della pressione bassa si presenta in estate è più legato a fattori yin. Ecco quindi alcune raccomandazioni:

  • Basare la dieta su cereali, verdure, legumi, condimenti di buona qualità, frutta e semi oleosi, un po’ di frutta e dolci di qualità, un po’ di cibi fermentati
  • Ridurre il consumo di cibi yin che dilatano e indeboliscono, in particolare
    • Alcool (anche il famoso bicchiere di vino rosso a pasto)
    • Zuccheri che non siano malto di riso
    • Cibi di origine tropicale come caffè, cacao, spezie, frutta tropicale
    • Solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, patate)
    • Latticini non salati, soprattutto yogurt e gelati
    • Bevande vegetali perché spesso arricchite con olio a crudo
    • Prodotti raffinati in genere
  • Introdurre nella dieta alimenti yang di buona qualità, in particolare
    • Usare olio e sale in cottura (non è importante la quantità, ma la presenza, perché l’olio amplifica l’effetto della fiamma e con il sale crea equilibrio)
    • Aumentare il consumo di condimenti forti ed equilibrati come miso, shoyu o tamari, gomasio, tekka
    • Usare le doppie cotture (verdure saltate, crocchette, tortini, ecc.) e ogni tanto usare anche la frittura in tempura
    • Per chi mangia cibo animale, usare un po’ più di pesce azzurro, ad esempio qualche acciuga nel soffritto con le verdure
    • Un ottimo snack sono i semi oleosi saltati con sale, shoyu o acidulato di umeboshi
  • Consumare alimenti ricchi di sali minerali che conferiscono elasticità, ad esempio le alghe (un ottimo snack sono i fogli di alga nori tostati, che oltre a essere molto utili per i problemi di pressione bassa in estate sono particolarmente benefiche per la microcircolazione e sono ricchissime di potassio, molto più delle banane (la dose consigliata è anche un foglio al giorno);
  • Se non dà fastidio a livello di digestione, introdurre un po’ più di seitan;
  • Sebbene la stagione calda inviti a consumare cibi freschi, ridurre il consumo di cibo crudo, soprattutto olio di oliva a crudo e frutta cruda, eventualmente meglio prediligere la verdura;
  • Fare attività fisica regolare e moderata;
  • Dedicare il giusto tempo al riposo.

Esistono poi dei rimedi di pronto soccorso che possono aiutare nei momenti in cui si percepisce un calo della pressione:

  • Masticare a lungo un cucchiaino di gomasio (potete tenerlo in borsa in uno di quei mini vasetti di vetro che si trovano negli alberghi con le marmellate);
  • Usare il rimedio kuzu-tekka (sciogliere in una tazza di acqua 1 c di kuzu, aggiungere un po’ di tekka e mettere sul fuoco finché il liquido non si sarà addensato);
  • Usare il rimedio shoyu-bancha (mettere 1 c di shoyu in una tazza e versare sopra del tè bancha/kukicha caldo o tiepido).