Dieta per gli studenti: nutrire la mente e il corpo

Dieta studenti

Avendo due figli adolescenti impegnati nello studio, rispettivamente alle superiori e all’università, mi chiedo spesso cosa posso fare per aiutarli con l’alimentazione.

In realtà in questo momento sono piuttosto scettici in merito alle mie proposte e al mio approccio, ma ciò nonostante vorrei condividere con te alcuni consigli e accorgimenti che magari possono esserti di aiuto.

Indice dei contenuti

Principi della Dieta Macrobiotica

La dieta macrobiotica (lo so che dico sempre che non esiste una dieta macrobiotica “standard” uguale per tutti, ma in questo caso uso questo termine per semplificare) è già di per sé uno stile alimentare ideale per nutrire la mente.

Anche la scienza si è ormai espressa in modo inequivocabile sullo strettissimo legame tra cervello e intestino, sul fatto che la salute dell’uno sia indissolubilmente legata alla salute dell’altro, e la macrobiotica ha sempre posto moltissima enfasi sull’importanza di rafforzare l’intestino e nutrire la flora intestinale, o microbiota, come viene chiamato ai nostri giorni.

Inoltre, se è vero che corpo e mente non sono una cosa unica, è altrettanto vero che non sono nemmeno due entità separate, perché la mente è ovunque e quindi nutrendo il corpo, nutriamo anche la mente. In ognuno di noi, infatti, c’è un flusso energetico, che puoi chiamare Ki (in Giappone), Chi (in Cina) o Prana (in India) che permea tutto il nostro essere e che nutriamo con il cibo, il sangue, i pensieri.

Est e Ovest: Due Approcci Opposti ma Complementari

Questo approccio più “energetico” è in netto contrasto con la visione analitica tipica della mentalità scientifica e occidentale, che tende a scomporre e parcellizzare tutto: il corpo è visto come una macchina e il cibo viene considerato né più né meno che il carburante necessario per il suo buon funzionamento, senza tenere conto dei vari legami tra le dimensioni fisica, emotiva, mentale e spirituale, degli effetti del cibo sul corpo, del rapporto tra i vari organi e del legame tra organi e sentimenti/emozioni.

 

Il Ruolo dello Zucchero nell’Alimentazione degli Studenti

Ma torniamo all’alimentazione per gli studenti.

Uno dei termini più ricorrenti quando si parla di cibo e studio è la parola zucchero. Nell’immaginario comune, infatti, anche per via della pubblicità martellante alla quale siamo sottoposti, il cervello ha bisogno di zucchero, peccato però che non si tenga mai conto della fonte dalla quale proviene, elemento questo che può fare una grandissima differenza. Esistono infatti zuccheri semplici e zuccheri complessi, ci sono poi gli zuccheri protetti, gli zuccheri liberi e via dicendo.

Dal mio punto di vista, si tratta di una visione parziale e incompleta, che esclude una parte fondamentale del nostro essere come può essere la dimensione mentale, energetica e spirituale e, come ho già detto, non tiene conto degli effetti degli alimenti sul corpo.

 

Principi Nutrizionali per Supportare lo Studio e la Concentrazione

Partendo quindi da un approccio più complesso come può essere quello macrobiotico, vediamo di individuare quelle che sono davvero le esigenze di uno studente e di costruire una dieta in grado di soddisfarle pienamente.

Tra le principali esigenze di uno studente troviamo sicuramente quella di:

  • Avere una mente chiara, stabile ed equilibrata:
    • a questo proposito la dieta macrobiotica rappresenta sicuramente la soluzione ideale, si tratta infatti di una dieta basata principalmente su cereali non raffinati in chicco, quindi carboidrati complessi e integrali, con un sapore naturalmente dolce e zuccheri a lento rilascio, che garantiscono una menta chiara, stabile ed equilibrata; tra i cereali è bene privilegiare il riso (ha sette strati che corrispondo ai 7 chakra) e il miglio, alternando poi tutti gli altri

 

  • Avere una condizione emotiva equilibrata per riuscire a controllare l’emotività nei momenti di tensione (esami, interrogazioni, verifiche, ecc.)
    • a questo proposito è molto importante tenere sotto controllo la glicemia ed evitare i famosi picchi glicemici che stimolano la produzione di insulina e portano poi a una condizione di ipoglicemia, che a sua volta genera tutta una serie di sintomi e fastidi che dobbiamo compensare con l’assunzione di alimenti che le permettano di risalire velocemente, innescando un meccanismo che indebolisce il pancreas in prima istanza, ma anche il corpo in generale e di conseguenza la mente; una condizione di ipoglicemia, infatti, è legata a tanti disturbi e malesseri tra i quali sbalzi di umore, cali dell’attenzione e della concentrazione, maggiore irritabilità, ecc.

 

  • Avere una buona capacità di concentrazione
    • la loggia energetica che aiuta la nostra capacità di concentrazione e la chiarezza di pensiero è l’energia Terra, che possiamo nutrire con le verdure dolci (zucca, cipolle, carote, cavolo cappuccio, batate, ecc.) meglio se cotte a lungo e/o in forma cremosa (vellutate, al forno, stufate, ecc.), i cereali naturalmente dolci come il miglio, e i legumi in generale, soprattutto i ceci

 

  • Avere una buona memoria, una buona capacità di ragionamento e di creare collegamenti
    • per nutrire la mente è importante nutrire l’intestino e garantire una buona peristalsi (evitare alimenti troppo yin, ridurre il consumo di frutta cruda e alimenti freddi, usare condimenti salati fermentati e verdure a lunga fermentazione, bere regolarmente la zuppa di miso e usare le alghe), dormire un numero sufficiente di ore e avere una buona qualità del sonno (abbiamo parlato dell’importanza di dormire bene qui), non mangiare troppo (avete mai notato come, quando si mangia troppo, si prova un senso di confusione mentale, poca chiarezza e sonnolenza?), ridurre la quantità di grassi, anche di olio, dedicare particolare attenzione alla masticazione (puoi trovare qui tutti i benefici qui), fare una quantità sufficiente di movimento fisico
    • inoltre la memoria è legata a tre logge energetiche, terra (milza-pancreas), acqua (reni) e fuoco (cuore), che abbiamo già visto come nutrire
    • infine, per avere una mente flessibile è importante avere anche un corpo flessibile, che possiamo aiutare con stiramenti, yoga (soprattutto la posizione di adho mukha che permette di portare sangue alla testa), esercizi di do-in per migliorare il flusso di energia, le frizioni e il pediluvio con acqua calda e sale (nei piedi partono e arrivano alcuni tra i meridiani più importanti tra cui fegato, milza-pancreas e reni)

 

  • da un punto di vista energetico, compensare lo yin dello studio
    • il pensiero crea acidità e stanchezza, è quindi importate, quando si studia, prendersi delle pause, respirare, camminare nella natura, non focalizzarsi troppo a lungo per non indebolire il cuore.

 

Conclusioni e Suggerimenti Finali

Concludendo, uno studente ha bisogno di avere un intestino sano, un addome caldo (evitare cibi freddi e ridurre quelli crudi, soprattutto la frutta e l’olio crudi nella stagione fredda), bere quotidianamente la zuppa di miso con l’alga wakame e usare le alghe regolarmente, usare le verdure fermentate ed evitare, o ridurre a un consumo occasionale, i fermentati dolci (kefir, kombucha).

La dieta per gli studenti basata sulla visione energetica della macrobiotica non solo offre un sostegno nutrizionale ottimale, ma si pone come una risorsa indispensabile per il benessere complessivo dello studente. È cruciale considerare non solo la componente chimica dell’alimentazione, ma anche le conseguenze a livello energetico e mentale. L’approccio olistico e integrato descritto in questo articolo incoraggia gli studenti a essere consapevoli non solo di ciò che mangiano, ma anche di come le loro scelte alimentari influenzano la loro energia, la concentrazione, l’equilibrio emotivo e la resilienza mentale. L’alimentazione intelligente, unita ad abitudini di vita salutari, può veramente fare la differenza nel percorso accademico e nella vita di uno studente.

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