Problemi digestivi: una visione energetica

Parlando con le persone che incontro ogni giorno, mi sono resa conto di quanto siano diffusi i problemi digestivi e di quanto spesso le soluzioni proposte siano farmaci che tolgono il sintomo, senza risolvere il problema.

Inoltre, spesso la gente pensa che i problemi digestivi si limitino a reflusso, digestione lenta o stitichezza, ma in realtà i problemi digestivi riguardano tutto l’apparato digerente.

problemi digestivi

Table of Contents

Problemi digestivi: diffusione e approccio sintomatico 

Iniziamo quindi a fare qualche considerazione generale, prima di prendere in esame i singoli problemi e disturbi.

L’apparato digerente secondo la visione energetica

Il tubo digerente è un lungo tubo vuoto (yin) che ha il compito di assorbire e concentrare i nutrienti ed eliminare le sostanze di scarto. Proprio per questa sua caratteristica yin, la maggior parte dei problemi digestivi hanno una componente yin, ma ci sono anche problemi di natura più yang legati ad alcune parti yang del tubo digerente come il duodeno, il retto, l’ano e l’appendice.

Acidità e alcalinità nel tubo digerente

Un altro aspetto importante è che nel tubo digerente c’è un’alternanza tra ambiente acidi e alcalini (bocca alcalino, stomaco acido, duodeno alcalino, intestino leggermente acido) e quindi il fatto che, ad esempio, il cibo arrivi nello stomaco ben alcalinizzato, rende più efficace l’azione dei succhi gastrici e degli enzimi nello stomaco (acido e alcalino sono come i due poli di una calamita, gli opposti si attraggono e i simili si respingono).

Il ruolo della masticazione nella digestione

La digestione inizia in bocca e quindi masticazione e saliva sono due fattori che determinano la qualità di tutto il processo digestivo. In particolare la saliva deve essere forte e siccome viene creata dal sangue, se una persona è debole, anche la saliva sarà debole e quindi è ancora più importante dare enfasi alla masticazione (se vuoi approfondire masticazione e digestione, puoi leggere qui).

Panoramica dei principali problemi digestivi

Facciamo ora una carrellata dei problemi che interessano il tratto digerente partendo dall’alto verso il basso.

Bocca: afte

BOCCA: i problemi della bocca possono interessare i denti o le gengive, uno dei più ricorrenti sono le afte:

  • le afte sono legate a un eccesso di calore nel fegato e nella cistifellea che cerca di uscire, possono avere cause yin e yang, come un consumo eccessivo di frutta secca (in particolare le noci), caffè, latticini, olio crudo e prodotti da forno conditi con olio (focaccia); come rimedio potete applicare delle compresse di tè nero direttamente sull’afta oppure fare dei risciacqui sempre con il tè nero, fare delle toccature con l’acidulato di umeboshi, potete anche usare rimedi come kuzu-umeboshi (trovi la ricetta qui) e il brodo di clorofilla per calmare il fegato (trovi la ricetta qui)

Stomaco: reflusso, ulcere, ernia iatale e acidità

STOMACO: in genere i problemi più frequenti che riguardano lo stomaco sono reflusso, ulcere, ernia iatale e acidità:

  • il reflusso è un problema yin e quindi i primi fattori da togliere sono tutti i fattori yin più estremi come zucchero, latticini freschi, alcool, frutta tropicale, caffè, cioccolato, olio crudo e tutto ciò che è piccante; aiutano molto piatti che ridanno forma come radici e verdure tonde ben cotte, cereali come il miglio, ma anche foglie verdi al dente per nutrire il fegato; un ottimo rimedio è kuzu-umeboshi (trovi la ricetta qui) e anche il brodo di clorofilla (trovi la ricetta qui)
  • anche le ulcere in genere sono un problema yin, ma bisogna sempre valutare anche dove si manifestano (ad esempio un’ulcera nella parte più bassa dello stomaco sarà più yang perché quella parte dell’organo è più yang, mentre un’ulcera nella parte più alta è più yin);
  • gli stessi suggerimenti valgono per il reflusso, si può anche bere regolarmente tè kukicha a fine pasto, tenere il nocciolo delle prugne umeboshi in bocca per attenuare l’acidità e come rimedio possono aiutare kuzu-umeboshi se il problema è yin oppure un decotto di zenzero e limone se il problema è yang o se interessa il duodeno;
  • anche l’ernia iatale è un problema tendenzialmente yin, quindi la prima cosa da fare è ridurre lo yin, usare piatti terra come radici e verdure tonde ben cotte, cereali come il miglio abbinato alle verdure dolci (miglio e zucca, miglio e cavolfiore), il riso saltato; possono aiutare anche condimenti forti come il gomasio e la tekka
  • l’acidità spesso si accompagna anche ad altri problemi, sicuramente kuzu-umeboshi è il rimedio più efficace, ma aiuta anche tenere in bocca il nocciolo delle umeboshi.

Intestino tenue: assimilazione e disturbi principali

INTESTINO TENUE: in genere i problemi più frequenti legati all’intestino tenue sono la difficoltà di assimilazione (spesso anche l’anemia più che a una carenza di ferro è dovuta a un malassorbimento), il morbo di Chron, l’appendicite, la sindrome del colon permeabile (che può interessare anche l’intestino crasso) e il gonfiore di pancia.

  • i problemi legati a una scarsa assimilazione sono problemi di debolezza (yin) e intasamento/ristagno (yang) e quindi è necessario tonificare e decongestionare l’intestino privilegiando alimenti facili da digerire ed evitando il cibo animale, in particolare i latticini, e tenendo solo un po’ di pesce a carne bianca; serve anche eliminare i prodotti da forno e le solanacee, per un periodo può essere utile ridurre il glutine (se vuoi approfondire puoi leggere qui), bere la zuppa di miso con il brodo base anche 2 o 3 volte al giorno aggiungendo extra wakame per l’anemia, usare le doppie cotture e condimenti ricchi di ferro come la tekka;
  • il morbo di Chron è un problema molto delicato e complesso, l’idea di fondo è di asciugare, tonificare e scaldare il basso ventre e dedicherò presto un approfondimento dedicato a questo problema;
  • l’appendicite è un’infiammazione che riguarda una parte yang del tubo digerente e quindi i primi alimenti da togliere sono tutto il cibo animale e tutti i prodotti da forno, limitare olio e sale e come rimedio usare carote e daikon;
  • la sindrome del colon permeabile è un problema yin perché in pratica è una perdita di integrità delle mucose intestinali che lasciano “passare” sostanze che non dovrebbero; la strategia prevede quindi di ridare integrità usando piatti terra come verdure dolci cotte a lungo (marmellata di verdure dolci), piatti a base di radici ben cotte come la kimpira e il nishime, le doppie cotture anche per i cereali, piatti a base di miglio e verdure dolci, azuki zucca e kombu;
  • per quanto riguarda il gonfiore di pancia, è un problema che si può presentare dopo i pasti (legato a una tensione del pancreas) o verso sera (legato a una tensione del fegato); la strategia di base prevede di eliminare tutto ciò che crea tensione (yang) e ciò che rende ipersensibili le superfici (yin); come alimenti sono consigliate le zuppe in generale e in particolare quella di miso, i cereali, le verdure e i legumi che si tollerano; come rimedio si usano il brodo di clorofilla per il fegato e il brodo di verdure dolci per il pancreas, masticare tantissimo è una pratica che aiuta in entrambi i casi.

Intestino crasso e ano: stitichezza, dissenteria ed emorroidi

INTESTINO CRASSO E ANO: questo tratto di intestino tende a cambiare più lentamente, una zona particolarmente problematica è l’ileo-cieco, ovvero la congiunzione tra intestino tenue e intestino crasso, perché è una zona di accumulo e ristagno. Per quanto riguarda i problemi più ricorrenti ci sono sicuramente la stitichezza e la dissenteria (se vuoi approfondire puoi leggere qui), e le emorroidi.

  • le emorroidi sono un problema legato al fegato (il meridiano di questo organo passa in quella zona) e quindi la prima cosa da fare è adottare degli aggiustamenti nell’alimentazione che aiutino il fegato (puoi approfondire qui); possono essere interne (yang) o esterne (yin), un rimedio che aiuta in tutti i casi è quindi il brodo di clorofilla, oltre a rimedi specifici a seconda della tipologia (per quelle interne è particolarmente indicato carote e daikon per sciogliere e il brodo base con kombu e shitake, per quelle esterne sono indicati kuzu-umeboshi con eventualmente succo di radice di loto fresca, la kimpira con radice di loto, usare 1c al giorno di polvere di kombu nel kukicha e fare il semicupio con acqua e sale).

 

Conclusione: comprendere i problemi digestivi in chiave energetica

Osservare i problemi digestivi attraverso una visione energetica permette di andare oltre il semplice sintomo e comprendere le cause profonde degli squilibri, favorendo un approccio più consapevole, graduale e rispettoso dei tempi del corpo.

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