Dieta Invernale: che la forza sia con te!

Visto che ormai siamo in pieno inverno, vorrei proporvi, su proposta del mio insegnante Martin Halsey, una nuova “dieta” basata su cibi “forti” per prepararci al periodo più freddo e potenzialmente più problematico dell’anno: proprio in questi giorni, infatti, sto ricevendo tantissime telefonate di persone alla ricerca di consigli per far fronte all’influenza che ormai sembra proprio aver iniziato a mietere vittime.

In realtà chiamarla dieta non è proprio corretto, si tratta invece di una serie di accorgimenti che ci permettono di rendere la nostra alimentazione quotidiana “più forte”, e quindi più adatta a questo periodo dell’anno.

Dieta invernale
Indice dei contenuti

La Filosofia Yin e Yang nell’Alimentazione Invernale

Infatti verso la fine di gennaio, in concomitanza con i giorni più freddi dell’anno, i famosi “giorni della merla”, pagheremo tutte le “coccole” che ci siamo concessi durante le feste di Natale. In particolare, gli eccessi yin (zucchero, alcool, frutta cruda e/o tropicale, caffè, cacao, olio e cibo crudo in generale) tenderanno ad essere portati in superficie per essere smaltiti, dando origine a vari problemi soprattutto alle vie respiratorie, ma causando anche sintomi più gravi se in autunno non abbiamo aiutato il nostro corpo ad eliminare lo yin in eccesso accumulato durante l’estate.

Sarà anche una “dieta” priva di glutine, non perché io abbia qualcosa in particolare contro il glutine (a tal proposito scriverò presto un articolo per fare un po’ di chiarezza perché oggigiorno il glutine è diventato un vero e proprio capro espiatorio, spesso senza motivazioni fondate), ma perché sicuramente tra pane, lasagne e dolci da forno, durante le feste abbiamo tutti un po’ esagerato.

 

La Legge del Tre di Herman Aihara e l’Alimentazione

Il meccanismo di eliminazione/compensazione a cui accennavo prima è stato elaborato e riassunto da Herman Aihara con la “Legge del tre”. In estrema sintesi:

  • in termini generali, gli eccessi yin tendono ad essere eliminati subito dal corpo, mentre gli eccessi yang tendono ad essere accumulati nelle parti profonde del corpo;

  • quando ci concediamo qualche libertà in più, sarebbe meglio non farlo per più di tre giorni consecutivi, perché se superiamo questo limite, potrebbero presentarsi dei problemi: infatti, se esageriamo per più giorni, il corpo all’inizio accumula, ma poi, dopo circa tre settimane, tende ad eliminare questi eccessi in forma più “violenta” (e in inverno, stagione yin, tenderemo ad eliminare soprattutto gli eccessi yin);

 

  • dopo tre mesi, infine, potrebbe esserci una fase di eliminazione ancora più profonda, che riguarda gli eccessi della stagione precedente.

 

Personalizzazione e Durata della Dieta Invernale

Alla luce di ciò, vediamo come modificare la nostra alimentazione per aiutarci a creare forza e calore nel corpo e soprattutto a non accumulare eccessi che andranno poi eliminati.

 

Quanto dura la dieta invernale?

Da dieci giorni a un mese.

Chi può seguire la dieta invernale??

Tutti TRANNE persone con problemi di salute importanti, sottopeso o minorenni, o ancora persone che sono state in consulenza e hanno già dei consigli specifici da seguire.

Cosa Eliminare e Cosa enfatizzare

I cibi da eliminare sono essenzialmente di natura yin: caffè, alcool e i “vizi” in genere, ma anche cibi di origine tropicale come cacao, spezie, frutta tropicale e solanacee, le bevande vegetali che sono spesso ricche di olio crudo, lo zucchero e tutto ciò che è crudo (frutta, verdura e olio, compresi frutta secca e semi oleosi).

Inoltre è bene eliminare anche il cibo di origine animale (carne, uova, affettati, latte e latticini), tranne un po’ di pesce a carne bianca, e i prodotti da forno. Si tratta infatti di alimenti yang che, tra i vari effetti, hanno quello di fare aumentare la voglia di tutti i cibi yin che abbiamo indicato sopra.

A quali alimenti dare enfasi?

  • per i primi dieci giorni privilegiare i cereali più forti, ovvero riso e miglio (se ci fate caso, questi due cereali non hanno la classica riga che di solito divide il chicco in due, sono perfettamente rotondi e questo è segno di un’ulteriore evoluzione rispetto agli altri cereali), poi introdurre anche altri cereali senza glutine;
  • se c’è voglia di sgranocchiare, mangiare qualche galletta, ma poche… o anche meno di poche!
  • come dolcificante usare solo il malto di riso (anche se contiene un po’ di glutine) oppure la frutta cotta;
  • dare molta enfasi alla varietà di verdure in termini di forma e stili di cottura (al dente e ben cotte) e abbondare con le quantità (una dieta a base di soli cereali può creare tensione e rigidità, bloccando il processo di cambiamento e di eliminazione, mentre l’abbondanza di verdure è garanzia di elasticità, oltre ad avere un effetto alcalinizzante);
  • fare in modo di avere sempre tanti sapori nel piatto (l’amaro del gomasio, il sapore agrodolce della salsina ai quattro sapori, il dolce di cereali, legumi e verdure, il salato dei condimenti classici come miso, shoyu o tamari, umeboshi, ecc.);
  • usare olio a tutti i pasti, ma prevalentemente di sesamo e SOLO IN COTTURA;
  • come legumi privilegiare azuki, ceci e lenticchie e combinarli con le verdure dolci;
  • evitare il seitan in quanto glutine puro;
  • fare abbondante uso di alghe, alcune tutti i giorni (la wakame nella zuppa di miso, la kombu per la cottura di cereali e legumi, l’agar agar per fare il kanten e le mousse di frutta, la nori come snack o per le palle di riso, ecc.) e altre un paio di volte alla settimana (dulse, arame e hijiki);
  • usare i classici condimenti macrobiotici come miso, shoyu, gomasio, umeboshi;
  • mangiare una forchettata a pasto di verdure a lunga fermentazione tipo i crauti (meglio se non pastorizzate);
  • per soddisfare la voglia di dolce, usare frutta cotta, castagne, kanten di frutta.

 

Consigli Pratici e Considerazioni

Infine ricordate di:

  • mangiare con ordine;
  • masticare bene (io consiglio sempre almeno 30 volte ogni boccone);
  • praticare un po’ di attività fisica tutti i giorni, meglio se all’aperto;
  • fare le frizioni, che sono sempre un’ottima pratica per facilitare il processo di eliminazione

IMPORTANTE:

  • se vi scoprite più nervosi e irritabili, aumentate la quantità di dolci
  • se avete tanta fame, aumentate la quantità di cibo ma soprattutto di olio
  • se vi sentite deboli, introducete un po’ più di pesce a carne bianca
  • se avete problemi, interrompete la dieta e consultate un esperto.

 

Conclusione: La Dieta Invernale connubio tra Forza e Benessere 

E per rubare una citazione famosa… che la forza sia con voi!

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