Ormai sono sempre più numerose le persone che decidono di abbandonare il latte vaccino. Questa scelta può essere dettata da motivi diversi, ad esempio perché il latte tende ad acidificare, causando una perdita delle nostre riserve di calcio a cui il fisico deve attingere per riportare il nostro ph al livello ottimale (il valore ottimale si aggira intorno a 7.3/7.4), oppure perché diventiamo intolleranti al lattosio, o ancora per motivi etici o di tutela ambientale.

Fatto sta che spesso, invece di limitarci a eliminarlo, cerchiamo di sostituirlo con prodotti “simili” e la scelta più naturale sono le cosiddette bevande o “latti” vegetali.

Le bevande vegetali possono essere a base di:

  • legumi, ad esempio la soia
  • cereali, ad es. miglio, avena, riso, ecc.
  • frutta oleosa, ad es. mandorle, nocciole
  • in commercio si trovano anche bevande vegetali “miste”, a base di più ingredienti combinati tra loro

Alcuni spunti di riflessione:

  • Le bevande vegetali sono ormai facilmente reperibili anche nella grande distribuzione e ce ne sono di mille varietà, ma come sempre è di fondamentale importanza leggere l’etichetta e assicurarsi che non siano stati aggiunti additivi, conservanti e soprattutto ZUCCHERI
  • Spesso alle bevande vegetali vengono aggiunti anche oli vegetali, soprattutto olio di girasole: da un punto di vista energetico, l’olio crudo tende a raffreddare e questo può influire negativamente su alcuni disturbi di natura più yin, ad esempio i problemi di pelle
  • Un altro effetto dell’olio crudo è quello di creare umidità e quindi, nei soggetti predisposti, potrebbe creare muco (non ai livelli del latte vaccino, ma forse in certi casi è meglio non rischiare)
  • Il latte di soia è sicuramente il più difficile da digerire, la soia è infatti il legume più grasso e necessità di una cottura particolarmente lunga, che non viene certo rispettata quando viene usata per ricavarne il latte: diventa quindi importante farlo sobbollire per 15/20 minuti prima di consumarlo, eventualmente anche freddo, ma sempre previa cottura (è lo stesso motivo per cui si fa sobbollire anche il tofu quando lo si usa in preparazioni a crudo)
  • Per chi predilige il latte di riso, invece, potrebbe essere una buona abitudine prenderlo a base di riso integrale
  • Avendo caratteristiche così diverse tra loro (più o meno grasse, più o meno dolci, ecc.) le bevande vegetali si prestano a tantissimi usi diversi in cucina: si possono usare per preparare la besciamella, la maionese, creme dolci, budini, purè, torte dolci e salate, “formaggi” vegetali e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce!